Durante lo scorso fine settimana si è accesa una forte polemica riguardante il rinnovo della rappresentanza studentesca all’Ersu, le cui votazioni sono previste per il 4 dicembre. Al centro del dibattito l’assessore alla Formazione Nelli Scilabra, ex rappresentante della Rum, accusata dalle altre associazioni studentesche di aver architettato un modo per escludere le altre liste. Il termine per la presentazione di queste ultime era fissato al 20 novembre.

Il commissario straordinario dell’Ersu, Giuseppe Amodei, ha escluso, infatti, le due liste Run-Vivere Ateneo-Unixcento e Uniattiva. Motivo della contestazione e della suddetta esclusione è la presentazione in ritardo della candidatura da parte di Uniattiva, mentre per ciò che riguarda l’altra lista l’aver presentato un simbolo della lista pari a 1,7 centimetri, grandezza inferiore a quanto richiesto dal bando.

Resterebbe, dunque, un’unica lista, quella della Rum-Udu-Studenti Universitari. Le altre due liste hanno manifestato «profonda indignazione per la decisione di una commissione elettorale, istituita solo ieri, di escludere la lista dalla competizione elettorale». Un verdetto che per Vivere Ateneo risulta «agghiacciante».

Mentre dalla Run precisano che «l’elezione della rappresentanza studentesca nel Consiglio di Amministrazione dell’Ersu perde così di significato rendendo automatica l’elezione di candidati non scelti dagli studenti, ma arbitrariamente selezionati da procedure burocratiche».

Non tarda ad arrivare la replica della Rete Universitaria Mediterranea che in un comunicato sentenzia: Ignorantia legis non excusat. «A seguito delle affermazioni ufficiali di Run – scrivono in una nota – Vivere Ateneo e Unixcento la Rum tiene a ribadire e precisare la sua posizione per sgomberare il campo da ogni manipolazione della realtà che risulta essere spregevole tattica politica in vista delle prossime elezioni per la rappresentanza studentesca in seno all’ERSU. La Rum è, da oltre dieci anni, proprietà esclusiva degli studenti dell’Ateneo palermitano. È fatta solo ed esclusivamente da studenti ed è a questi che rivolge la sua opera quotidiana di rappresentanza. Non siamo l’Associazione di nessuno. Non siamo l’Associazione di nessun soggetto politico, di nessun partito. Respingiamo fermamente l’accusa mossa in modo palese nei nostri confronti di far parte di qualsiasi presunta trama complottistica. Ad essere stata ammessa dalla commissione elettorale non è solo la RETE UNIVERSITARIA MEDITERRANEA ma una lista espressione di una coalizione di diverse associazioni studentesche».

A dire la sua anche l’Udu: «La Commissione ha escluso la lista perché il contrassegno (il logo) consegnato era inferiore a 5cm, dimensione minima stabilita dal bando, quello di UNIPA, per lo stesso. Siamo convinti che la scelta della Commissione sia stata piuttosto fiscale e infatti siamo certi che alla lista verrà concessa la possibilità di integrare il contrassegno corretto e validare la stessa. Questo, in fondo, lo sa anche chi oggi pubblica articoli su tutti i giornali urlando la morte della giustizia e quello che si legge in questi giorni, come sa chi è più attento, è pura campagna elettorale. È vero, tra l’altro, che il rispetto delle regole del bando non deve essere sottovalutato e la realizzazione di un logo regolare non era certo impresa da titani. Probabilmente le frenetiche e affollate trattative che hanno portato alla chiusura di quella lista hanno comportato continue modifiche del logo che si sono protratte fino a qualche minuto prima della chiusura delle liste stesse. Per quanto riguarda l’esclusione dell’altra lista, quella di UniAttiva, questa è avvenuta perchè la documentazione è stata presentata dopo le 12:00, termine ultimo per la consegna. Il ritardo nella consegna è stato riportato dai funzionari di Palazzo Steri, non dell’Ersu. Auspichiamo, anche in questo caso che la lista venga ammessa nonostante il ritardo, ma ci teniamo a precisare che, anche in questa occasione, la commissione ha agito nel pieno rispetto delle regole del bando».

Dall’associazione poi concludono: «L’Udu fa parte a pieno della lista che viene tacciata di essere scorretta e ne difende la legittimità e correttezza elettorale. Non siamo per nulla turbati dalle dichiarazioni della lista esclusa, che non ci riguardano minimamente. Abbiamo deciso, tuttavia, di scrivere questo comunicato a causa della dilagante disinformazione e rabbia illegittima e pericolosa che si è creata in seguito alle altrui dichiarazioni».

Intanto dall’Ersu, è stata stabilito per oggi, lunedì 25 alle 15, il termine per eventuali ricorsi. «La commissione elettorale – precisa l’ente – si è limitata a verificare il rispetto delle regole prefissate dal decreto del rettore per l’ammissione alle elezioni. Non c’è nessuna volontà di escludere alcuno, tant’è che la stessa commissione, al fine di garantire la più ampia partecipazione democratica, ha contestualmente fissato il termine dei ricorsi proprio per garantire l’immediato eventuale riesame degli esclusi».

Infine, ecco la replica da parte di Alessandro Balsamo, Capo della Segreteria Particolare dell’assessore regionale Nelli Scilabra: «Dispiace che le elezioni per il rinnovo della rappresentanza studentesca all’Università di Palermo diventino occasione di violente e volgari allusioni che investono addirittura un rappresentante del Governo regionale. Invitiamo queste associazioni a mantenere la propria dimensione, senza volersi spingere eccessivamente oltre. L’Assessore dell’Istruzione e della formazione professionale della Regione Siciliana è impegnata in altre attività che vanno molto al di là delle elezioni universitarie. Sarebbe un errore a danno degli studenti trasformare quello che dovrebbe essere un grande momento di partecipazione democratica in un teatrino degno della peggior politica. Esiste una legge, la legge regionale 20 del 2002, ed esistono regolamenti che vanno rispettati da tutti senza alcuna esclusione. Alcuni studenti hanno commesso degli errori in sede di presentazione delle candidature, ma non si preoccupino e non si lascino dal prendere dal panico. La leggittima commissione elettorale, infatti, ha valutato non idonee tali documentazioni ma ha stabilito il termine delle ore 15 del 25 Novembre per l’eventuale richiesta di riammissione alla competizione elettorale. Nessuna esclusione definitiva ma la doverosa e legittima richiesta di rispetto delle regole e delle leggi. Valutiamo queste procedure in modo positivo e soprattutto concilianti con l’esigenza di costruire un momento elettorale trasparente, partecipato e vero. Ci auguriamo che, laddove sia possibile ai sensi della legge, le liste al momento escluse dalla competizione possano essere riammesse. Auguriamo a tutti gli studenti dell’Ateneo di Palermo una buona e sana competizione elettorale».

2 Risposte

  1. carmelo

    Balsamo mi sa che si è monato la testa. Lui nella dimensione che vuole che ritornino gli altri si è fatto i bagni

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