Si è mostrato soddisfatto il rettore Roberto Lagalla in occasione della conferenza di chiusura dell’anno accademico che si è svolta lo scorso 27 dicembre allo Steri. Un sunto di ciò che è stato il 2013 e un’apertura alla nuova razionalizzazione delle risorse universitarie per il 2014. Il tutto contornato da dati confortanti.

Aumentano, infatti, del 4,5 per cento le immatricolazioni nell’ateneo palermitano: i nuovi iscritti nell’anno accademico 2013-2014 sono 8.451 contro gli 8.086 dello anno precedente. Il dato, però, potrebbe subire variazioni, dal momento che le immatricolazioni sono ancora in corso e restano disponibili 1604 posti, che saranno assegnati dall’ateneo dopo gli scorrimenti effettuati al 18 dicembre nelle graduatorie.

Anche se non definitivi, i dati indicano un aumento di iscrizioni nelle facoltà di Agraria (357 contro i 251 del 2012-2013), Ingegneria (1300, erano 1209 lo scorso anno) Scienze della Formazione (1464 , erano 1345), Giurisprudenza (1059, contro 994) e Scienze matematiche, fisiche e naturali (687, contro 598), Scienze Motorie (327, contro 317) e Scienze Politiche (396, contro 310). Calano, invece, gli iscritti ad Architettura (sono stati 358 contro i 398 dell’anno precedente), Lettere (670, contro 680), Economia (878, contro 915), Farmacia (264 contro 288) e Medicina (691 contro 781).

Il progetto messo in atto da Lagalla prevede il raggruppamento dei dipartimenti simili all’interno di cinque scuole: Scuola delle Scienze Giuridiche ed Economico-Sociali; Scuola Politecnica; Scuola Medicina e Chirurgia; Scuola delle Scienze Umane e del Patrimonio Culturale; Scuola delle Scienze di Base e Applicate.

«È il secondo anno – ha spiegato Lagalla – che contingentiamo il numero degli accessi adottando il numero chiuso come previsto dagli obblighi di legge che prevedono un preciso rapporto tra densità delle classi e numero di docenti. Adesso l’Università sarà particolarmente incentrata sul lavoro dei dipartimenti di area che assolveranno insieme a funzioni didattiche scientifiche con una cornice di coordinamento che sta in testa alle Scuole che aggregano ex Facoltà ormai inesistenti».

Buone notizie per il personale. Non ci saranno esuberi ma tutto il personale sarà ridistribuito.

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