La prima sezione del Tar di Palermo, presieduta dal giudice Filoreto D’Agostino, ha dichiarato la nullità del test per l’ammissione ai corsi di medicina, odontoiatria e veterinaria all’Università degli Studi di Palermo, accogliendo il ricorso presentato dagli avvocati Santi Delia e Michele Bonetti.

Il Tribunale ha anche inviato gli atti alla Procura della Repubblica di Palermo, evidenziando il fatto che la scelta del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dell’Ateneo di «far compilare la scheda anagrafica prima dello svolgimento dei test ed esporla sul banco accanto al documento di riconoscimento, ha consentito la conoscenza del codice identificativo abbinato a ciascun candidato prima della compilazione dei questionari, con conseguente rilevante violazione del principio dell’anonimato».

Già due giorni fa, con la sentenza 121/2014, lo stesso Tribunale Amministrativo Regionale aveva ammesso in sovrannumero tutti gli studenti ricorrenti.

Inoltre, il Consiglio di Stato aveva segnalato che anche il concorso nazionale per l’ammissione a Medicina, Odontoiatria e Veterinaria appena celebrato avrebbe potuto incorrere in una sentenza di annullamento.

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