Un esame appena dato, poco tempo per riprendersi dallo stress e per eliminare le classiche occhiaie ed eccoci qui, di nuovo pronti ad affrontare un nuovo “ostacolo”.

Ogni studente che si rispetti sa cosa significa. File in libreria, dispense da scaricare, capitoli su capitoli da memorizzare.

Ma se c’è chi affronta il “calvario” munito di evidenziatori e penne colorate, riempiendo le pagine bianche con scritte e sottolineature ad opera d’arte per colorare le giornate nere e risollevare un po’ l’umore, c’è chi viene colto dal panico se non ha davanti un libro bello e immacolato. Tanto da non riuscire a leggere un rigo.

Ma i libri, si sa, a volte diventano anche compagni fidati. E dopo pomeriggi intensi trascorsi insieme, tra crisi di nervi e paura di non farcela, alla fine del cammino qualcuno non riesce a gettarli via come se nulla fosse e preferisce conservarli sugli scaffali o tra i ripiani della scrivania. O d’altra parte c’è chi non riesce neppure a guardarli senza provare un sintomo di repulsione.

E voi invece? Sì, proprio voi che leggete, diteci… Siete tipi da sottolineatura, da riassunti per lasciarli immacolati, da conservarli sugli scaffali o da venderli immediatamente dopo l’esame perché non li sopportate più?

4 Risposte

  1. Giulio

    confesso che dopo anni di studio ho cominciato ad utilizzare la matita per sottolineare il libro. Dopo che sottolineo , utilizzo un quaderno scrivendo le cose + importanti a parole mie,cioè corrisponde ciò che è scritto nel mio quaderno a tutto ciò che dovrò dire all’esame.

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  2. Giulio

    dimenticavo dire per quanto riguarda i libri, che non li odio affatto se supero l’esame ahahahahah e viceversa. I libri che non servono + li metto in uno scatolo e li levo dalla vista 😀

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