Riceviamo e pubblichiamo un comunicato di Uniattiva:

«Ieri mattina il Coordinamento UniAttiva ha assistito ad una grave mancanza di rispetto della condizione di disabilità di alcuni colleghi. In qualità di rappresentanti di tutti gli studenti abbiamo prontamente segnalato la questione agli organi competenti e a tutti gli uffici di presidenza per metterli a conoscenza dei fatti.

Stamane siamo stati testimoni dell’ennesima scorrettezza nei confronti di alcuni colleghi che, chiedendo assistenza e spazi dove svolgere regolarmente le quotidiane attività legate allo studio e alla preparazione degli esami, sono stati costretti dalla negligenza e dall’indifferenza a rinunciare al loro diritto allo studio. Infatti, come segnalato nella lettera inviata al presidente coordinatore della nostra Scuola, la stanza adibita al corretto svolgimento delle loro attività risulta inadeguata per diverse ragioni:

  • L’impossibilità di accesso facilitato per via delle ridotte dimensioni della porta;
  • Le scarse possibilità di movimento all’interno dell’auletta designata;
  • L’impossibilità di servire più di un utente per volta accompagnato dal proprio tutor o da altri professionisti richiesti a seconda delle esigenze;
  • L’impossibilità, in caso di emergenza, di una fluida evacuazione dei locali.

Abbiamo fatto presente tutto questo ai funzionari degli uffici di presidenza senza ricevere risposte risolutive. Siamo venuti a conoscenza del fatto che il precedente spazio assegnato loro (in cui riuscivano senza ulteriori difficoltà ad affrontare la vita universitaria) è stato sgomberato con la massima urgenza senza nessuna comunicazione né motivazione ragionevole.

Ci chiediamo:

  • Come mai la suddetta stanza (Stanza n°2 Primo Piano Corpo Aggiunto C) sia stata liberata così frettolosamente?
  • Perché i nostri colleghi sono rimasti fuori senza preavviso?
  • Ma soprattutto, per fare posto a chi o cosa li hanno costretti a condividere uno spazio così esiguo?
  • Cosa ci può essere di più importante delle esigenze degli studenti diversamente abili?

Confidiamo in una tempestiva e sollecita risoluzione del problema, facendo presente che i colleghi – interrogati sulla questione – trovavano adeguata e confortevole la loro precedente sistemazione. Rimarremo a vigilare affinché i diritti di tutti gli studenti vengano rispettati e garantiti senza vuote strumentalizzazioni o inutili polemiche».

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