Il caffè, preso dopo aver passato ore chini sui libri, è in grado di potenziare la memoria a lungo termine. Proprio così amanti della popolare e seducente bevanda nera… da oggi sorseggiare il succo estratto dai chicchi brasiliani potrebbe rivelarsi molto utile per gli studenti. Sono stati i ricercatori statunitensi dell’Università John Hopkins a rivelare la ghiotta news, il cui lavoro è stato pubblicato su Nature Neuroscience.

Ma quanto caffè bisogna assumere per memorizzare meglio ciò che è stato appreso? Il quantitativo di poco meno di tre tazzine di espresso assunto poco dopo un “esercizio” mentale, non prima – dicono i ricercatori – migliora anche il giorno dopo il ricordo di quanto appreso. Gli studiosi, dopo aver appurato che le api che ingerivano miele contenente caffeina riuscivano a trovare i fiori visti prima con più facilità, hanno condotto lo stesso esperimento sugli uomini e notato gli stessi benefici.

La caffeina, dunque, non è solo una sostanza eccitante ma potenzia anche la memoria.

Buona pausa caffè a tutti.

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