La valutazione con cui gli studenti escono da un ateneo può essere un criterio appropriato e attendibile per valutare la qualità dell’Università? Sì secondo il sito Interno 18, che sulla base dei dati AlmaLaurea 2012 ha stilato una vera e propria classifica delle università italiane, utilizzando come unico criterio il voto di laurea degli iscritti.

E così in pole position a capo della lista, che va dal primo al quarantesimo posto, ecco spuntare l’Università di Foggia con una media voto di laurea di 105,7.

Al secondo l’università campana l’Orientale di Napoli con una media di voto di 105,1 mentre al terzo posto, a poca distanza, l’Università di Bari con la media esatta di 105. Si piazza bene anche l’Università di Catania, all’ottavo posto con una media di 104, 2. Procedendo e spostando lo sguardo più in giù, arriva all’undicesimo posto La Sapienza di Roma con una media voto di laurea di 103, 9 a pari merito con l’Università di Salento.

Due posti più si trova, invece, l’Ateneo messinese con 103,6. Federico II di Napoli (103,1) e Ca’ Foscari di Venezia (103) rispettivamente diciottesima e diciannovesima. Solo quartultimo posto per l’Università di Parma. La Parthenope è penultima con una media del 98,7. Fanalino di coda, invece, la IULM di Milano con la media voto più bassa tra quelle selezionate del 97,7.

Tra le 40 candidate, è bene segnalarlo, nessuna traccia di Unipa. L’Università di Palermo, infatti, non sembra essere stata presa in considerazione. Che dire…forse nell’ateneo palermitano metteranno voti talmente bassi da poter essere esclusi a priori dalla selezione?

Aggiornamento: UNIPA non è presente perché non ha aderito al progetto AlmaLaurea.

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