Anche il Movimento Cinque Stelle si esprime sulle condizioni in cui versa l’Ente per il diritto allo studio universitario. Duro l’attacco riservato all’assessore regionale all’Istruzione Nelli Scilabra.

«Vergognosa gestione del diritto allo studio universitario siciliano; forti tagli ai fondi destinati agli Ersu e continui commissariamenti dei consigli di amministrazione. Gli enti che si occupano di borse di studio, case alloggi per studenti e mense sono al collasso», stoccano i pentastellati. Due interpellanze a firma dei Cinquestelle, Giorgio Ciaccio e Giancarlo Cancelleri, denunciano lo stato dell’arte dei due enti, a Palermo ed a Enna, e contestano simili problematiche anche a Catania e Messina.

«L’Ersu dell’Università Kore di Enna– tuona il deputato nisseno Giancarlo Cancelleri – da più di un anno è privo del presidente; a distanza di più di diciotto mesi, è privo del collegio dei revisori dei conti; manca un responsabile del procedimento e registra una inaccettabile mancanza di trasparenza. Infatti, i provvedimenti del CdA vengono pubblicati a distanza di settimane o anche mesi dalla loro effettiva adozione. Infine, l’ente ennese vede la rimozione forzata del dirigente, in spregio alle norme regionali in atto vigenti».

Secondo Cancelleri, «l’assenza di tali organi ha determinato procedure amministrative ambigue; ad esempio gli uffici dell’Ente vengono trasferiti presso la Domus Kore di Enna, struttura residenziale per studenti, occupando così 10 camere destinate agli stessi, e gli arredamenti acquistati allo scopo vengono smontati e rimontati nei corridoi adiacenti le camere per fare posto ai mobili d’ufficio». Sulla questione è in corso anche un’indagine della Procura della Repubblica di Enna.

Problematiche simili, secondo Ciaccio, riguardano anche l’Ersu palermitano «che da gennaio vanta un consiglio di amministrazione senza potere alcuno, nessuna rappresentanza studentesca (eletta a dicembre e mai insediatasi); nessun presidente ed un commissariamento in atto da marzo del 2013. Per non parlare dei ritardi dell’ente di oltre sei mesi nell’emanazione di tutti quegli atti che garantiscono il buon andamento dell’amministrazione, a partire dall’erogazione delle borse di studio a 600 studenti che attendono ancora la prima e la seconda rata dell’anno accademico 2012/2013 e la prima rata 2013/2014».

«L’assessore Scilabra – dichiarano all’unisono i due deputati M5s Ciaccio e Cancelleri – provveda urgentemente, così come previsto dalla legge, alla nomina dei presidenti degli Ersu così da ricostituire gli organi di amministrazione e favorirne il normale funzionamento. In ultimo, basta tagli al diritto allo studio. In meno di quattro anni, il contributo di funzionamento della Regione destinato agli Ersu siciliani, è passato da 23 milioni di euro del 2010 ai 14,917 del 2014. Viviamo un momento in cui le famiglie hanno difficoltà a sostenere gli studi dei propri figli all’università, – concludono dal Movimento – la scelta dell’assessorato all’Istruzione di ridurre ulteriormente il contributo per il funzionamento degli Ersu siciliani appare inopportuna e contraria ai principi espressi dalla Costituzione».

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