Cresce la crisi e con essa aumenta di giorno in giorno la microcriminalità in città. A farne maggiormente le spese, sono però i tanti studenti universitari, soprattutto fuori sede, che rischiano ogni giorno di subire degli scippi passando da via Ernesto Basile, via dell’Università, corso Tukory e via Maqueda.

Sono sempre di più gli studenti che ogni giorno si sentono in pericolo e hanno paura di frequentare sia la cittadella universitaria che le zone limitrofe, soprattutto con il calar del sole.

Come si legge in un articolo di Giada Lo Porto, su Livesicilia, la stima si aggira attorno ai quattro furti al giorno, che avvengono a due passi dai monumenti e dai punti nevralgici della città. Vengono derubati di borse, contanti, orologi e smartphone.

Una rabbia e una paura costante tangibile e presente nelle parole dei giovani studenti intervistati. «Non ci sentiamo sicuri – dice Francesco Carnevale – lo stato non riesce a tutelarci, forse non ci prova neppure. Siamo lasciati soli, abbandonati in balia della microcriminalità”. Per Ruggero D’amico invece Palermo «non sa proteggere i propri figli, che fa finta di non vedere, che preferisce il silenzio alle azioni concrete – dice Ruggero D’Amico -. Non riusciamo più a vivere serenamente l’università, e questo non è giusto. Diventa un problema anche passeggiare in centro, andare a lezione o a mensa».

Ma c’è anche chi prova a ribellarsi. Cosa succede in quel caso? «A un mio amico, anche lui uno studente fuori sede – si legge sempre sul quotidiano online – sono stati dati venti punti di sutura alla gamba perché si è ribellato allo scippo – dice una studentessa di Mazara -. Lo hanno accoltellato ed è stato costretto al ricovero. Alla fine ha scelto di andare via da Palermo».

Gli studenti si esprimono poi sul servizio di ronde mattutine attivate all’interno dell’Ateneo dall’associazione dei volontari dei carabinieri. L’attività di controllo, però, termina all’una. «È un lavoro meritevole ma che ha risultati limitati – dicono gli studenti –. Non si risolve così il problema anche perché la fascia oraria più pericolosa è quella pomeridiana o serale”.

1 risposta

  1. Rino Saia

    Chi sono questi famosi o fannulloni scippatori ? Locali o extra comunitari. Dal 41 in poi frequentavo il liceo Vittorio Emanuele in corso Vittorio Emanuele (se ricordo bene) a
    quei tempi si poteva camminare anche di notte senza aver timore di essere molestato. Lasciai Palermo nel 48 proprio alla fine della II guerra Mondiale,
    Ma, se ricordo bene, il signor D`alema promulgo` che L`Italia essendo un paese ricco poteva accogliere gente da tutto il mondo come fece L`America (forse dimentico` che l`America era quaranta volte più grande e piu ricca dell`Italia) Forse questo miscuglio di gente ,che ora non trova lavoro, e`la causa dello scippino o scippiamo. Auguri e buona
    fortuna a tutti gli studenti elementari, liceali, universitari ecc. ecc. ecc. R.S.

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