Pubblichiamo una nota della Rete Universitaria Nazionale:

«In data 13 marzo 2013, presso l’assessorato all’Istruzione e alla Formazione professionale, si è tenuto il tavolo tecnico sulla finanziaria bis tra i Rappresentanti degli studenti agli organi superiori delle università siciliane e l’assessore Nelli Scilabra.

Le domande poste e precedentemente riportate in un comunicato condiviso dalle associazioni RUN – Rete Universitaria Nazionale, UniXcento, Intesa Universitaria, Vivere Ateneo e Kampus non sempre hanno ricevuto risposte chiare ed esaustive.

In merito al mancato trasferimento dei 2,8 milioni di euro del contributo di funzionamento del 2013, l’assessore attribuirebbe l’inadempienza alla chiusura, nello scorso mese di dicembre, della cassa regionale, riaperta soltanto il 15 febbraio 2014. Considerati il ritardo già maturato e i tempi burocratici per l’erogazione dei fondi, invocati dall’assessore, ci aspettiamo che la riapertura della cassa determini il trasferimento delle somme dovute nel più breve tempo possibile.

In merito al trasferimento di 5.117.698,00 di euro del fondo integrativo statale per il diritto allo studio del 2013, l’assessore ha comunicato che la chiusura della cassa regionale negli ultimi mesi ha impedito la ripartizione del suddetto fondo tra gli ersu siciliani. Tuttavia, pare si procederà alla ripartizione nei prossimi giorni.

In merito alla finanziaria bis, l’assessore ha annunciato la probabile riduzione del 20 % del contributo di funzionamento degli Ersu siciliani, previsto nella finanziaria impugnata dal commissario. Il contributo di funzionamento è passato dai 16, 212 del 2013 ai 14,917 milioni di euro previsti nella finanziaria (successivamente impugnata). Ricordiamo che negli anni il contributo di funzionamento è stato più volte diminuito e che, pertanto, riteniamo dovuto il ripristino della somma erogata nel 2013.

In merito alla mancata nomina del Presidente dell’Ersu di Palermo dal lontano dicembre del 2012, l’assessore ha comunicato che, malgrado i tentativi di individuare la figura più consona a ricoprire tale ruolo, ragioni di carattere politico non hanno consentito di pervenire ad una sintesi, ma ha assicurato che entro un mese si procederà alla nomina del nuovo Presidente.

Avendo già da lungo tempo sollevato la questione del mancato insediamento del CdA e le sue relative conseguenze, riteniamo eccessivo pazientare per un ulteriore mese. Pertanto, come già annunciato all’assessore , riteniamo di potere attendere non oltre 10 giorni, decorsi i quali ci riserveremo la possibilità di intraprendere le iniziative dovute».

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