In concomitanza con la X Giornata Mondiale contro l’ipertensione arteriosa, in programma il prossimo 17 maggio 2014, il Gruppo Giovani della SIIA, la Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa, lancia uno studio iGAME (Ipertensione arteriosa nei Giovani Adulti studio Multicentrico Epidemiologico). La ricerca è stata progettata da Chiara Guglielmo e Laura Guarino, due medici in formazione specialistica della Scuola di Nefrologia dell’AOUP “Paolo Giaccone” di Palermo, diretta dalla prof.ssa Santina Cottone.

Questo studio, a cui prenderanno parte 14 Centri italiani per l’Ipertensione Arteriosa, quali quelli di Ancona, Bologna, Brescia, Chieti, Genova, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Pisa, Roma, Terni, Torino, Udine, sarà coordinato dal gruppo palermitano avrà come obiettivo quello di valutare la prevalenza dell’ipertensione arteriosa fra i soggetti di età compresa tra 18 e 35 anni. Si tende, infatti, a immaginare i giovani come soggetti sani e stupisce scoprire che anche in giovane età, si possa essere affetti da una malattia che si pensava prerogativa della popolazione adulta – anziana.

Secondo lo studio americano Add Health, infatti, quasi un giovane adulto su cinque è affetto da ipertensione arteriosa, ma solo la metà di questi sa di soffrirne. Ciò accade perché elevati valori pressori, spesso, non si associano ad alcun sintomo ma sono in grado di causare danni permanenti a livello cerebrale, cardiaco, renale e retinico. È per questo motivo che identificare i pazienti giovani è fondamentale.

«Sebbene altri studi in passato abbiano affrontato l’argomento – afferma Santina Cottone – è sicuramente in questo momento storico che merita un’attenzione particolare una fascia di età come quella dei giovani adulti, che si trovano ad affrontare, sempre con maggiori difficoltà, fasi salienti della vita, come l’ingresso all’università o la ricerca del primo impiego, e che risultano esposti, sempre più precocemente, a fattori di rischio diffusi e peculiari di quest’età tra cui l’alcol, la droga, l’uso prolungato del computer o il largo consumo del così detto junk food. Accanto ai fattori di rischio già presi in considerazione, infatti, esistono numerosi altri elementi caratteristici della fascia d’età che lo studio iGAME si propone di analizzare, e propri dei nostri tempi, per la sempre valida regola che i giovani d’oggi non sono quelli di ieri».

Attraverso la somministrazione di un questionario di valutazione dello stile di vita e l’esecuzione di indagini diagnostiche non invasive, lo studio permetterà di stimare la prevalenza dell’ipertensione arteriosa nei giovani adulti, mettendo in luce casi misconosciuti e aumentando il numero di coloro che sono consapevoli della condizione ipertensiva e della necessità di una correzione dello stile di vita. Infine, potrebbe essere identificata l’associazione fra ipertensione arteriosa essenziale e i nuovi fattori di rischio emergenti sopracitati.

Il 17 maggio 2014, in occasione della Giornata Mondiale contro l’ipertensione arteriosa, presso le principali piazze italiane, e il 18 maggio presso l’Ambulatorio Medico Universitario (AMU) del Campus di viale delle Scienze di Palermo, sarà possibile ricevere gratuitamente una valutazione della pressione arteriosa e dei possibili fattori di rischio e informazioni utili sul tema dell’ipertensione. Nelle aule universitarie di diverse città italiane e attraverso i media, verrà inoltre proiettato un video di sensibilizzazione sul tema, creato per l’occasione.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata

Ricevi un'e-mail se ci sono nuovi commenti o iscriviti.