«L’istruzione è l’arma più potente per cambiare il mondo. #madiba e una sua convinzione che è anche la mia #milamadiba».

È cominciato con questo tweet di Mila Spicola, membro del consiglio nazionale del Partito Democratico, uno scambio di battute, avvenuto alla fine della settimana scorsa, con Maurizio Ippolito, Segretario Generale CISL Università Palermo/Trapani, e Roberto Lagalla, rettore dell’Università degli Studi di Palermo.

Dopo il primo tweet, infatti, Ippolito ha replicato alla Spicola così, menzionando il rettore: «per questo non mi spiego perché ci sono ulteriori tagli, 50 milioni, alle FFO (Fondi di Finanziamento Ordinario, n.r.d.) delle università italiane, non ha senso».

Ed ecco la controreplica della Spicola: «questo non me lo spiego neanch’io. Anche se vorrei anche per gli atenei la trasparenza delle spese come per la sanità».

A questo punto il sindacalista chiede spiegazioni: «Cosa intende per trasparenza? I bilanci rispettano norme stringenti delle leggi e sono pubblici da decenni». E l’esponente del PD ribatte così: «Trasparenza come nella sanità. Vorrei sapere, da cittadino, in cosa e come si spende. Per ogni ambito del pubblico».

Infine, l’intervento di Lagalla: «All’Unipa, oltre ai bilanci, ogni singola spesa e ogni deliberazione è pubblica e facilmente reperibile sul sito».

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