Vi fate accompagnare dai vostri genitori all’Università quando andate a trovare i professori o avete qualcosa da sbrigare in segreteria?

La risposta dovrebbe essere no, perché lo studente dovrebbe avere la maturità e l’esperienza di sbrigare le faccende universitarie da solo. Eppure, non è detto che sia così.

Lo racconta sul suo blog personale, DIS.AMB.IGUANDO, Giovanna Cosenza, docente all’Università di Bologna, nonché presidente del Corecom Emilia-Romagna, il Consiglio regionale delle comunicazioni, emanazione locale dell’Agcom.

La professoressa, infatti, scrive che «una volta non succedeva quasi mai, salvo casi davvero strambi, ma negli ultimi anni mi capita con una frequenza tale che ho deciso di parlarne. Non saprei dire se è un “fenomeno”, ma una cosa è certa: lo studente e la studentessa che vengono a trovarmi in università, o vanno in segreteria, facendosi accompagnare da mamma o papà non sono più un’eccezione sconvolgente. Non sono ancora la norma, per fortuna, ma stanno in buona compagnia».

Diverse le tipologie di studenti che vengono accompagnati dai genitori, “pitturati” dalla professoressa Cosenza.

In primis, c’è il ragazzo che vuole cambiare Facoltà ma è la madre a chiederlo tramite l’invio di una mail. C’è, poi, la ragazza che vuole che sia modificata la data della propria laurea e “manda” il padre per tentare di ottenere il risultato sperato o ancora la madre che accompagna la figlia al ricevimento per lamentarsi di essere stata respinta ad un esame.

Insomma, trovate tutto qui, con tanto di consiglio alla lettura.

E, ora, passiamo a noi/voi…

È così anomalo farsi accompagnare all’Università dai propri genitori oppure è una situazione “figlia” dei tempi?

A voi le risposte.

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