Ieri un gruppo di studenti ha occupato la presidenza dell’ex Facoltà di Lettere e Filosofia – oggi inglobata nella scuola delle Scienze Umane – perché «stanchi dei continui attacchi subiti durante questi primi mesi di transizione», come si legge in una nota diffusa alla stampa.

Sotto la firma “Studenti Lettere e Filosofia“, gli studenti hanno affermato che «la Scuola di Scienze Umane sta avallando la cancellazione degli appelli per gli studenti fuori corso (sempre esistiti a Lettere) di Aprile e Dicembre. Una manovra inaccettabile per gli studenti che di anno in anno vedono spremute sempre di più le loro tasche da tasse universitarie in continuo aumento senza non solo poter usufruire di migliorie, ma vedendosi togliere anche quelli fino ad ora riconosciuti».

«Una scelta questa, del presidente Cusimano e del suo staff, d’altronde illogica, – aggiungono gli studenti – dato che da parte dell’Ateneo proprio gli studenti fuori corso sono ritenuti “un peso per il bilancio d’ateneo”, ma viene adesso loro negata la possibilità di dare esami durante sessioni specificatamente pensate per loro negli anni; l’extra versato nelle tasse di questa categoria di studenti è tra l’altro giustificato proprio dall’accesso ad appelli straordinari rispetto agli altri».

«Con questa occupazione di oggi – conclude la nota – gli studenti hanno ottenuto un incontro per venerdì prossimo, superando le continue assenze e irreperibilità del Professore Cusimano, sempre pronto ad evitare qualsiasi confronto col corpo studentesco. In quella sede porteremo forte la nostra volontà di non accettare l’ennesimo disagio creato soltanto dalla nuova amministrazione nella transizione da facoltà a scuola creando soltanto confusione; non accetteremo che quel poco che fino ad ora ci è stato garantito, e che paghiamo a caro prezzo, ci venga anch’esso negato».

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