Dopo l’occupazione simbolica dell’assessorato alla Formazione, la protesta contro la mancata nomina del presidente dell’Ersu – Ente regionale per il diritto allo studio – sfocia su Twitter.

A scatenare il polverone sul social network dei cinguettii proprio la titolare dell’assessorato regionale, Nelli Scilabra.

«Il presidente è stato nominato tre settimane fa», cinguetta la Scilabra sul suo profilo ufficiale.

Da lì un putiferio, con repliche che non sono di certo tardate ad arrivare. «Cara Nelli. Lo sai bene che non è vero. È stato indicato. Ma siamo lontani dalla nomina» scrive uno studente. «Comunque va precisato che non protestavamo SOLO per il presidente. I problemi dell’Ersu sono ALTRI», replica un altro.

Dopo nove ore di occupazione una delegazione ristretta di studenti universitari è stata ricevuta dal capo di gabinetto dell’assessore, Olimpia Campo. La Scilabra, rintracciata telefonicamente, ha fissato un nuovo incontro per il 25 maggio prossimo. «È assurdo… Studiare è un DOVERE e ognuno ha il DIRITTO di poterlo fare. Andiamoci a riprendere il DIRITTO ALLO STUDIO», si legge sulla pagina Facebook di Run Palermo.

E ancora «A.A.A Cercasi Nelli Scilabra» e «L’assessore era fuori Palermo per impegni istituzionali. Ma gli impegni istituzionali sono la campagna elettorale per giorno 25 maggio?!? Non è forse più importante il DIRITTO ALLO STUDIO?!», scrivono sulla pagina di Alternativa Universitaria, un’altra delle associazioni a supporto della protesta di ieri.

Gli studenti intanto, con un comunicato, hanno fatto sapere che l’occupazione andrà avanti «ad oltranza fino a quando l’assessore non risponderà ad alcune semplici domande, cercando di chiarire le motivazioni che portano a non sbloccare i fondi destinati al diritto allo studio e al ripristino del funzionamento degli Ersu».

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