Addio al test di medicina. L’annuncio arriva da Stefania Giannini, sulla pagina Facebook di Scelta Civica, il suo partito.

Un’idea già precedentemente annunciata, quella del ministro all’Istruzione, che già ad aprire aveva detto di preferire la modalità francese a quella attualmente in vigore. Adesso, però, la “rivoluzione” è vicina e il ministro presenterà le nuove regole entro la fine di luglio.

Il modello di riferimento sarà proprio quello francese, con un’immatricolazione aperta a tutti e una selezione basata sul merito. Novità per chi ha sostenuto i test ad aprile, dal momento che non ci saranno più quiz. A partire, infatti, dall’anno accademico 2015/2016, la valutazione avverrà alla fine del primo o del secondo anno di università.

«Ma nel caso italiano – precisa la Giannini al Corriere della Seradovranno per forza essere fatti dei correttivi». Sarà infatti necessaria «una selezione più dura», per far andare avanti gli studenti più meritevoli. «Noi come ministero decideremo lo standard di valutazione – continua –, vediamo se fare come in Francia dove poi le asticelle che consentono di andare avanti vengono stabilite dai singoli atenei».

Una novità accolta a braccia aperte e con grande gioia dalle associazioni studentesche. «Per noi è una vittoria indiscussa – ha commentato Gianluca Scuccimarra, coordinatore dell’Unione degli universitari – . Le nostre battaglie e i nostri ricorsi negli anni hanno dimostrato la necessità di rivedere un sistema al collasso e questa ne è la prova».

Sulla stessa scia, Alberto Irone, portavoce Rete Studenti Medi. «Per anni migliaia di studentesse e studenti si sono visti privare dei propri sogni. Rivedere il sistema è un passo importante che non può prescindere da noi studenti, o qualsiasi modifica o ipotesi di modifica sarà uno dei tanti spot elettorali che non andrà a migliorare veramente il sistema».

Una richiesta, infine, al ministro Giannini, cui le associazioni chiedono di aprire «un tavolo di confronto con gli studenti per rivedere l’attuale sistema d’accesso, un tavolo ad oggi non ancora istituito».

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