Nel giorno prima della commemorazione delle vittime della Strage di Capaci scoppia la polemica all’ex Facoltà di Giurisprudenza. Stamane, infatti, un gruppo di studenti della Scuola Giuridica e delle Scienze Economico-Sociali ha manifestato il proprio dissenso per la firma apposta sulla targa d’intitolazione dell’atrio del collegio dei padri teatini di via Maqueda, 172 (qui l’evento su Facebook).

Domani alle 15:00, infatti, sarà apposta una targa di intitolazione dell’atrio ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e tramite una nota diffusa alla stampa, firmata “Studenti Giurisprudenza”, è stato sottolineato che si tratta di una «iniziativa sicuramente lodevole, ma che viene macchiata dall’associazioni Rum e Contrariamente che hanno apposto la loro firma sulla stessa, nonostante le numerose e ripetute sollecitazioni da parte di studenti, associazioni antimafia ed istituzioni»

«Già nella scorsa notte – continuano gli “Studenti Giurisprudenza” – erano stati affissi manifesti di protesta ed a partire dalle 9:00 di questa mattina tanti studenti, hanno distrubuito volantini per informare i colleghi delle vergognosa vicenda, avviando spontaneamente una raccolta firme e calando dall’Aula Magna uno striscione con la dicitura «Falcone e Borsellino: Eroi di tutti».

«Negli ultimi giorni – conclude la nota – vi erano stati diversi incontri sulla vicenda tra studenti e Rettore, il quale però oltre a qualche tentativo di mediazione, ha avallato la scelta di firmare la targa, evitando tra l’altro la votazione sul punto nella seduta del Consiglio d’Amministrazione dell’Ateneo in data 20 Maggio, assumendosi l’impegno di trovare una soluzione di concerto, ma in realtà dopo appena dodici ore la targa siglata veniva apposta. Tutt’ora gli studenti sono in Facoltà a sensibilizzare i colleghi e la cittadinanza tutta sulla vicenda. Gli stessi tengono a sottolineare che si tratta di un disappunto spontaneo che va aldilà di ogni appartenenza associazionistica. I valori della legalità e giustizia e la lotta alla mafia deve essere momento di condivisione ed unione tra tutti i cittadini onesti e non causa di divisioni».

Sulla profilo Facebook di Contrariamente Palermo, invece, sono stati pubblicati dei commenti in difesa della scelta di firmare la targa. Scrive, ad esempio, Angelo Gargano, ex associato e oggi laureato: «In dieci anni abbiamo sempre parlato di mafia, facendo più rumore possibile perché la mafia uccide, il silenzio pure! Mentre voi vi indignate noi andiamo avanti, ostinati e contrari, perché certe beghe, figlie della frustrazione, hanno davvero poco a che fare con l’ esempio di Falcone e Borsellino. Chi vuol prendersi la responsabilità di rovinare una giornata storica per la nostra facoltà lo faccia pure, evidentemente quando si indica la luna c’è sempre qualche stolto che si limita a fissare il dito».

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