Sono laureati dell’Ateneo che si sono affermati nel mondo dell’economia, della finanza, della tecnologia, dell’ambiente, delle scienze umane. Sono i protagonisti del progetto “Alumni” dell’Università di Palermo, che porteranno agli attuali studenti le loro esperienze, le loro competenze, ma anche l’invito ad avere fiducia nelle proprie capacità e nel futuro.

La prima sessione del progetto, il cui responsabile scientifico è il professore Salvo Tomaselli, si conclude giovedì 29 maggio alle ore 17:00 in sala Magna allo Steri con Salvatore Aricò, Senior Programme Specialist for Biodiversity (Unesco) Parigi e Chiara Campione, Senior Forest Campaigner e #TheFashionDuel Project Leader, Greenpeace

Da sempre interessato agli aspetti politici della scienza, il prof. Salvatore Aricò, ha avuto modo di osservarli e trattarli a livello professionale sia da un punto di vista della cooperazione scientifica internazionale che da quello dei negoziati intergovernativi. Il suo lavoro si situa all’interfaccia tra scienza e politica e implica l’esigenza di conciliare il mondo della ricerca e dell’insegnamento con le regole della diplomazia internazionale. Ritiene che faccia parte della sua etica personale e professionale trasmettere alle nuove generazioni non soltanto la sua esperienza ma il suo punto di vista di come ci si può orientare nel mondo del lavoro.

Per Chiara Campione, lavorare per Greenpeace significa far parte di un’organizzazione globale indipendente che sviluppa campagne e agisce per cambiare opinioni e comportamenti, per proteggere e preservare l’ambiente e per promuovere la pace. Se distruggiamo le foreste eliminiamo anche la biodiversità che esse sostengono.

Il lavoro di una campaigner è quello di creare, pianificare delle campagne di sensibilizzazione che dimostrino al pubblico, alle multinazionali che le foreste e le risorse idriche globali vanno protette a tutti i costi e ci sono delle soluzioni alternative per produrre nel rispetto dell’ambiente. Per avere successo nel corporate campaigning e cambiare davvero le cose tre sono gli elementi indispensabili: una buona formazione scientifica, pensiero creativo e un po’ di coraggio.

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