Un progetto volto ad analizzare i comportamenti dei croceristi che visitano la città di Palermo con riferimento in particolare alle loro scelte, alle caratteristiche socio-demografiche, al livello di gradimento e alla soddisfazione, al livello di spesa e che si è concretizzato in una indagine empirica con interviste face-to- face.

È il progetto di ricerca “Tour Mob” (Analisi della mobilità turistica attraverso l’utilizzo di tecnologie GPS) che nasce dalla collaborazione tra l’Università degli Studi di Palermo e la prestigiosa Università Ebraica di Gerusalemme (Hebrew University of Jerusalem) ed in particolare tra il dipartimento SEAS (Scienze Economiche, Aziendali e Statistiche) e il dipartimento di Geografia dell’Università Israeliana, nell’ambito delle attività del Dottorato in Scienze del Turismo ed con il patrocino e il supporto logistico del comune di Palermo e dell’Autorità Portuale.

L’analisi parte dal 2013 quando sono giunti nel porto di Palermo oltre 400.000 croceristi in visita, provenienti da diverse parti del Mediterraneo e del mondo e altrettanti sono attesi per l’anno in corso. Un grosso flusso di persone che certamente richiede un approfondimento informativo su una molteplicità di piani; ma soprattutto di valutare l’impatto economico, sociale e ambientale che tale flusso comporta.

«La ricerca ha utilizzato un innovativo sistema – spiega Stefano De Cantis, Associato di Statistica Sociale – tramite l’utilizzo di particolari dispositivi GPS per individuare il percorso dei croceristi nel territorio e tracciare i loro movimenti nello spazio ad intervalli davvero ravvicinati (ogni 10 secondi). Lo studio ha visto coinvolti, oltre che i due team di ricerca delle due università interessate, anche un lodevole gruppo di studenti palermitani della laurea in Scienze del Turismo e della laurea magistrale in Scienze Economiche e Finanziarie che volontariamente hanno voluto fare esperienza diretta sul modo di effettuare un’indagine statistica su campo. Attraverso un campionamento sistematico sono state infatti effettuate oltre 320 interviste e si sono monitorati altrettanti percorsi di visita che hanno portato a registrare circa 1.275 ore di attività dei croceristi nella città, cui corrispondono circa 460.000 dati di posizionamento GPS”.

La relazione tra i percorsi monitorati, le caratteristiche socio demografiche, il grado di soddisfazione e il livello di spesa saranno attentamente valutate e analizzate al fine di fornire utili informazioni per migliorare la programmazione e la gestione dei servizi turistici della città e più in generale la qualità dell’offerta della città di Palermo.

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