Potrebbero sparire, a partire dal prossimo anno, i corsi di recupero per gli studenti fuori corso dell’Università di Palermo. L’annuncio, che si prepara a scatenare un polverone, proviene dall’associazione universitaria Vivere Ateneo, che attraverso una nota fa sapere che «probabilmente non saranno mantenuti i corsi nonostante l’Ateneo si fosse impegnato anche per il prossimo anno accademico».

Ma andiamo con ordine. Nella delibera del CdA del 17 giugno 2013 era stata approvata una tassa specifica per i fuori corso sotto la denominazione “Contribuzione aggiuntiva per Studenti Fuori Corso”, legata al mantenimento di apposite attività di tutoraggio, che fino allo scorso anno erano inseriti una programmazione quinquennale di finanziamenti prevista del Miur.

Ma, adesso, l’impegno dell’università sembrerebbe venir meno.

«Riteniamo che il mancato svolgimento dei corsi, ovvero il venir meno a un impegno preso nei confronti della rappresentanza studentesca, sia di notevole gravità da parte dell’amministrazione – si legge nella nota dell’associazione universitaria -. Anche perché agli studenti che si troveranno a iscriversi al secondo anno Fuori Corso nell’A.A. 2014/15 sarà chiesto il pagamento di una tassa che, a questo punto, servirà a finanziare soltanto le attività di Tutorato Specializzato aperte a tutti gli studenti».

E pensare che l’ex rappresentante degli studenti nel Cda, Antonino Caramazza, si era battuto con successo, in occasione della delibera del 2013, affinché venisse mantenuta non solo l’attività di tutoraggio per le cosiddette “Materia Scoglio” e i corsi di recupero anche per gli anni 2013/2014 e 2014/2015.

«L’impegno preso dall’ateneo è caduto nel dimenticatoio – prosegue la nota – ci auguriamo che la posizione del Rettore; secondo il quale i corsi di recupero sino ad ora svolti hanno portato alla laurea più di 11mila studenti e che il problema dello smaltimento dei Fuori Corso non sia più primario, possa essere rivista».

«Durante il prossimo Consiglio di Amministrazione – chiosano -, il rappresentante degli studenti, Marco Tirone, solleverà di nuovo la questione, chiedendo di rispettare la delibera del 17 giugno 2013 o di eliminare l’ulteriore tassa riservata ai fuori corso. Noi non ci fermeremo».

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