Tornando sulla vicenda dei corsi di recupero per i fuori corso, giovedì 19 giugno si è riunito il Consiglio di Amministrazione dell’Università degli Studi di Palermo insieme al rappresentante degli studenti Marco Tirone – come si legge su Vivere Ateneo – che ha presentato un’interrogazione in cui si chiedeva di rispettare l’impegno preso dall’Ateneo o, in alternativa, l’eliminazione della tassa denominata “Contribuzione aggiuntiva per Studenti Fuori Corso”, pensata per finanziare i corsi per le materie scoglio.

A riguardo il rettore Roberto Lagalla – fanno sapere dall’associazione – ha risposto che «i corsi di recupero sino ad ora svolti hanno portato alla laurea più di 11mila studenti e che il problema dello smaltimento dei Fuori Corso non è più primario, motivo per cui è possibile sostituire con i soli Tutorati Specializzati l’attività dei supporto/prevenzione degli studenti fuori corso».

Dall’associazione tengono a precisare che «i Tutorati Specializzati non sono affatto rivolti agli studenti fuori corso, ma agli studenti in corso. Perché allora gli studenti fuori corso dovrebbero pagare una “Contribuzione aggiuntiva per Studenti Fuori Corso” se poi non è previsto per loro alcun servizio extra?».

Lagalla ha così deciso di convocare un tavolo tecnico con i responsabili di Ateneo dei corsi di recupero per analizzare nel dettaglio la situazione di tutti gli studenti fuori corso e trovare una soluzione al problema.

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