«La Sicilia, è un dato acclarato, è diventata assolutamente marginale. Ad oggi hanno imperato l’insostenibilità e l’irresponsabilità, ma anche il conformismo e la conservazione».

È quanto afferma, sul suo profilo Facebook, il rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Roberto Lagalla.

«A questo conformismo – continua – non si sottraggono spesso nemmeno i giovani, figli di esempi malati. La malattia complessiva di questa Sicilia risiede in un’Autonomia che va ripensata e riletta. Tende a proteggere i privilegi, assiste impotente alla fuga di giovani laureati resi competitivi dalle nostre università. I nostri giovani fuori dalla Sicilia sanno essere i migliori».

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