Hai un esame imminente e sei in piena crisi di panico? Passi ore e ore sui libri, leggi, rileggi ma non riesci a far entrare in testa neppure mezzo rigo?

Niente paura in questo post ti illustreremo alcune tecniche di memorizzazione veloce, ovvero come riuscire ad immagazzinare una mole vastissima di informazioni, poniamo 150 pagine, in pochissimo tempo, poniamo 40 minuti.

Sembra un’utopia, vero? Sappiate che non lo è affatto, basta solo applicare una serie di metodi scientificamente provati che aiutano tutti coloro che li mettono in atto a riuscire a ricordare in pochissimo tempo pagine e pagine di nozioni.

Ma veniamo a noi…

Innanzitutto bisogna catalogare le idee. Non ci vuole poi molto. Basta utilizzare il cervello e soprattutto a tenerlo ordinato: il disordine mentale, infatti, è ciò che ci impedisce di ricordare fatti, date, nomi, nozioni, formule.

Non dovete pensare di aver perso per sempre un’informazione che non riuscite a ricordare. Sbagliato. Il cervello non butta via niente, immagazzina tutto, immaginatelo come un grande armadio pieno zeppo di vestiti.

Come prima cosa potete taggare i concetti. Pensate al mondo del web: cosa utilizzano i social network, i siti internet, i blog per far sì che un determinato articolo o post venga trovato dagli utenti? Bravi, sì, lo taggano. Utilizzano, quindi, delle parole chiave che una volta digitate dall’utente permettono di visualizzare tutti i post e le immagini correlate.

Stessa cosa dovete fare con le nozioni che cercate di memorizzare. Come? Basta seguire tre step.

  • Primo passo: taggare l’origine del concetto. Ad esempio, se stiamo parlando di un esame universitario, l’origine sarà il nome del professore e la materia d’esame. Sembra una cosa stupida, ma per fare ordine è importante.
  • Secondo passo: troviamo tutte le keywords da attribuire all’esame e creiamo delle tag per ogni capitolo da studiare. Facciamo un esempio: esame di storia dell’arte moderna. Tag generali: arte moderna, Rinascimento, Umanesimo, Firenze, Manierismo, Barocco, ecc. Tag per capitolo. Capitolo sul Rinascimento fiorentino: Firenze, 1401, porta del Battistero, Ghiberti, Brunelleschi, cupola duomo, Leon Battista Alberti, ecc. Non è poi così difficile no?
  • Terzo passo: associare le tag dell’origine a quelle dell’oggetto. Esempio: supponiamo che il vostro professore si chiami prof. Mirto. Ecco cosa potreste fare: un gruppo di 1401 giovani del Nord beve del Mirto davanti alla porta del Battistero di Firenze mentre c’è un concorso in corso. Cosa è successo? Avete associato la lezione del prof. Mirto all’anno del concorso (1401) per la porta Nord del Battistero di Firenze. Forte, eh?

Adesso, puoi passare ad associare un’immagine a ciascun concetto che hai taggato, riferendoti alla storiella che hai inventato prima.

Ad esempio, il bicchiere di Mirto può essere il Campanile di Giotto, il gruppo di amici può essere la Cattedrale e così via. Forse questi ultimi consigli ti sembrano un po’ strani, ma ti assicuriamo che sono molto utili perché, sia creando la “storiella” di prima, sia associando un’immagine a un concetto, stimoli la memoria emotiva, che è molto utile per ricordarsi le cose velocemente.

Un altro segreto per memorizzare velocemente – e che vale anche quando dobbiamo ricordarci qualcosa ma non abbiamo la possibilità di scriverlo – è credere in se stessi. È necessario, infatti, convincere se stessi che quella determinata cosa ce la ricorderemo anche a distanza di tempo.

Questo concetto equivale un po’ al premere il pulsante “registra”.

Per rafforzare la tua capacità mnemonica devi convincerti che desideri ricordarti una determinata cosa. Quindi, prima devi dire a te stesso che puoi ricordarti una nozione, ma questo deve essere accompagnato da un forte desiderio di ricordartela per davvero.

Infine, per far sì che ciò che avete studiato rimanga nella vostra mente anche a distanza di anni, utilizzate questa tecnica di ripasso mentale:

  • Ogni mezz’ora di studio fate un elenco dei 5 punti salienti che avete studiato fino ad allora e ripassateli per 5 minuti.
  • Prima di andare a dormire, rileggete l’elenco creato durante la giornata per almeno 5 minuti.
  • Dopo tre giorni, rileggete l’elenco e ripassatelo per almeno 5 minuti.

Questo è tutto. In bocca al lupo!

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