Una lunga discussione in lingua inglese.

Poi i sorrisi, gli auguri, gli inchini di ringraziamento. E un bell’applauso di tutta la sala. Così tre studenti vietnamiti hanno conseguito la laurea magistrale in Energia elettrica, dopo avere seguito per un anno le lezioni all’Università di Palermo.

Sono due ragazzi e una ragazza. Lei si chiama Kieu Thi Thanh Hoa, i ragazzi sono Pham Thanh Nam e Ngoc Thanh-Ngo.

Si tratta dei primi tre studenti degli otto che frequentano l’Ateneo siciliano nell’ambito dell’accordo con l’Electric Power University, l’EPU di Hanoi. Adesso gli studenti sono in possesso di un doppio titolo di studio, che ha validità sia in Italia che in Vietnam.

Presenti alla proclamazione il pro-rettore all’Internazionalizzazione Pasquale Assennato, il presidente della Scuola Politecnica Fabrizio Micari, i professori Luigi Dusonchet e Mariano Giuseppe Ippolito.

«L’internazionalizzazione – dice il prorettore Assennato – è uno degli sforzi maggiori che l’Ateneo ha intrapreso, consapevole che l’Università non può più essere di tipo localistico o regionalistico ma deve aprirsi al di fuori dei confini nazionali. Non si tratta soltanto di incentivare gli studenti stranieri a venire a Palermo, ma anche di offrire agli studenti siciliani la possibilità di avere riconosciuto il proprio titolo di studio fuori dall’Italia e dall’Europa».

Molto soddisfatto Mariano Giuseppe Ippolito, che ha seguito il percorso degli studenti: «È stata una bella esperienza portare alla laurea questi ragazzi – dice – Gli altri cinque studenti vietnamiti stanno lavorando alla tesi e conseguiranno la laurea nella prossima sessione di novembre. Esperienze del genere migliorano le performance generali dell’Ateneo e costituiscono un profondo arricchimento per tutti. Il corso di laurea in Ingegneria elettrica riesce a laureare il cento per cento dei propri iscritti, in grado poi di trovare un impiego dopo un anno anche all’estero».

Il numero di studenti stranieri all’Ateneo di Palermo cresce: nell’anno accademico 2012-2013 sono stati più di 800, provenienti da Russia, Ucraina, Serbia, Colombia, Cina, Vietnam, Madagascar, Tunisia, Egitto, Perù, Croazia. E poi ci sono gli studenti Erasmus, anche quelli in aumento.

L’Ateneo di Palermo è entrato, infatti, nella classifica delle prime cento università europee meta di stranieri nell’ambito del programma di scambi europeo. Palermo – il dato è riferito al programma 2011/2012 – occupa la novantunesima posizione con 495 studenti “incoming”, cioè ragazzi comunitari che l’hanno scelta per studiare per un periodo che va dai tre ai sei mesi. Palermo è quindicesima in Italia ed è una delle sole tre Università del Sud presenti in classifica.

Per favorire l’internazionalizzazione dell’Ateneo, sono previste agevolazioni sulle tasse: gli studenti comunitari sono inquadrati in una fascia inferiore rispetto al loro reddito, e quelli extracomunitari sono sempre considerati a fascia zero.

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