Il giovane Paolo Cordua, studente diciottenne dell’Istituto ISIS “G. Salerno” di Gangi (PA), ha vinto il concorso nazionale “Lo Studente Ricercatore” indetto dall’IFOM di Milano, istituto rinomato a livello internazionale nella ricerca sul cancro. Paolo ha brillantemente superato un difficilissimo test d’ammissione insieme ad altri 9 giovani promettenti studenti che sono stati selezionati tra gli oltre 80 candidati provenienti da tutta Italia.

“Lo Studente Ricercatore”, giunto ora alla decima edizione è un progetto unico nel suo genere, promosso da IFOM: consente ogni anno a una ristrettissima selezione di eccellenti liceali di vivere in prima persona la ricerca scientifica, lavorando intensamente per 15 giorni fianco a fianco con ricercatori provenienti da tutto il mondo. I ricercatori che lavorano in IFOM provengono infatti da 26 Paesi nel mondo. Paolo ha iniziato lo scorso 14 luglio il suo stage di 15 giorni all’IFOM e risiederà per tutto il periodo presso la guest house internazionale di IFOM. In particolare Paolo si occuperà di Imaging e approfondirà sotto la guida della dottoressa Simona Ronzoni le tecniche di imaging molecolare: tramite l’utilizzo di microscopi a fluorescenza Paolo evidenzierà la localizzazione di marcatori specifici nelle cellule tumorali. Si tratta di un’area molto promettenti nell’ambito della ricerca sul cancro e per Paolo è una bella scommessa passare dai banchi di scuola alla prova del bancone di laboratorio.

Ma il percorso di ricerca di Paolo, che frequenterà a settembre l’ultimo anno delle superiori, proseguirà oltre questi 15 giorni, tornerà infatti da Palermo a Milano nella sala conferenze di IFOM nei primi mesi del 2015 per l’evento conclusivo “Poster Day”, durante il quale dovrà presentare a un ampio pubblico e a personalità del mondo scientifico ed istituzionale i risultati del suo percorso di ricerca tramite dei Poster, proprio come fanno i ricercatori navigati, e tramite l’esposizione di un prodotto divulgativo, finalizzato proprio a spiegare ai non addetti ai lavori contenuti scientifici così complessi.

Una piccola grande sfida che costituisce forse il primo passo in un percorso di formazione e carriera scientifica che Paolo e gli altri 9 “Studenti Ricercatori” potrebbero intraprendere dopo la maturità che li aspetta tra un anno: dalle statistiche relative agli anni passati emerge infatti che ben il 90 per cento dei ragazzi che hanno partecipato a “Lo Studente Ricercatore” hanno scelto di imboccare un percorso universitario in ambito scientifico, dalla Medicina alle Scienze biologiche fino alle Biotecnologie. Il 49 per cento dei partecipanti ha ritenuto molto determinante proprio l’esperienza di “Studente Ricercatore” in IFOM nella scelta della facoltà universitaria.

In questa direzione giocano senz’altro un ruolo fondamentale anche le scuole del territorio come l’ISIS “G. Salerno”, impegnati nell’offrire ai ragazzi formazione di qualità e, al tempo stesso, nell’aiutarli all’orientamento verso le scelte future. E ovviamente ai docenti di questi studenti, come la professoressa Annunziata Cangelosi, che ha proposto la candidatura di Paolo al concorso.

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