Lo prometto, questa è l’ultima parte! Innanzitutto mi scuso per il prolungato silenzio, causa esami e altri miei impegni, inoltre mi sto rendendo conto che dopo questo post gli aggiornamenti saranno sporadici, dopotutto in Polonia devo ancora arrivarci.

Avevo chiuso la seconda parte con la pubblicazione delle graduatorie, il 22 maggio. Ero risultato vincitore, non idoneo, che è ben diverso. Se risulti vincitore vuol dire che hai il diritto di partire e avere la borsa di studio e hai a tutti gli effetti vinto. Se sei idoneo, puoi partire solo se si libera qualche posto o se l’Università partner aumenta il numero dei posti disponibili.

Io, da vincitore, dovevo iniziare a muovermi. Il primo passo era quello di sapere di più sul luogo in cui sarei stato e sull’Università: il Politecnico di Koszalin. Fortunatamente siamo nell’era social, quindi con Facebook basta fare due ricerche per avere accesso ad un milione di pagine che contengono molte informazioni.

Koszalin è una cittadina situata nel nord della Polonia a due passi dal Mar Baltico, tra Stettino e Danzica. Sì, praticamente è una città abbandonata dal mondo e sconosciuta, ma dalle foto è davvero carina e la vicinanza con il mare offre un paesaggio davvero suggestivo (le foto dal vivo arriveranno, ve lo prometto!). Più specificatamente il Politecnico di Koszalin è il fulcro della città (e questo è tutto dire), si presenta come un’università con rami perlopiù ingegneristici (tra cui Elettronico, Informatico, Meccanico, Meccatronico e Civili), ma anche rami economici.

Tra le mie ricerche scovo anche un gruppo “Erasmus Koszalin 2014-2015″. Bene quindi qualcosa si sta iniziando a muovere. Entro nel gruppo e noto che sono tutti studenti turchi che hanno già completato le pratiche e spedito tutto. Io non ho nulla. Non so nulla.

Qui devo essere sincero, devo ringraziare la pazienza e la disponibilità del nostro professore coordinatore, è riuscito a gestire tre ragazzi con i loro dubbi e a darci davvero una mano. E c’è anche da ringraziare la segreteria universitaria polacca, perchè ok, spesso spariva per giorni ma, quando riuscivamo a metterci in contatto tutto si risolveva per il bene.

Dirvi che giugno è stato tragico, è poco. Ci sono stati giorni in cui avrei voluto lanciare tutti i fogli dalla finestra e non partire, tutto a causa del temuto Learning Agreement. L’accordo sulle materie che avrei dovuto sostenere in Polonia e convalidare a Palermo.

Penso che capirete quanto sia impossibile far conciliare le materie polacche con quelle palermitane, anzi, penso sia già difficile far conciliare quelle italiane tra di loro! Quello che vi consiglio di fare è mettervi a spulciare il sito dell’Università partner fino in fondo, mettersi a tu per tu con il vostro coordinatore polacco (o comunque il responsabile del vostro corso di laurea lì) e compilare insieme il Learning Agreement, successivamente discuterne con il vostro professore coordinatore italiano, non vi preoccupate, faranno di tutto per farvi partire, basta sbattere parecchie volte la testa e vi ritroverete come me a comprare il biglietto per Varsavia (o per la vostra meta) a metà luglio, un suggerimento: comprateli il prima possibile. Io sto contando i giorni che mi separano da questa nuove esperienza.

La partenza è prevista per il 26 settembre alle ore 14:35. Così finisce il mio “Come mi sono avvicinato all’Erasmus”, un cammino intriso di e-mail, dubbi e spiegazioni, che ok, probabilmente si ammasseranno e vi faranno impazzire, ma non cedete, è un’esperienza immensa e sono sicuro che ritornerò a Palermo molto più ricco di prima.

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