La città di Nantes ha lanciato una campagna chiamata Ce que soulève la jupe (ovvero “ciò che solleva la gonna”).

In alcune università francesi, infatti, gli studenti ma anche gli insegnanti maschi hanno avuto l’opportunità di sostituire i soliti pantaloni con delle gonne.

L’idea è nata dagli alunni stessi ed è stata sanzionata dalle autorità scolastiche della città e successivamente dal Ministero della Pubblica Istruzione.

L’iniziativa, ben accolta, ha riscontrato un notevole successo e chi non ha voluto mettere la gonna ha indossato, di contro, un adesivo con su scritto: “Io combatto contro il sessismo, e tu?”.

Come al solito, però, non sono mancate le critiche.

Su Twitter, l’attivista Frigide Barjot ha detto che se i ragazzi hanno deciso di mettere la gonna allora le ragazze dovrebbero portare la barba.

Olivier Vial, invece, presidente del partito conservatore, ha detto: «Questa mossa è stata ispirata a La journée de la jupe (in inglese Skirt Day, ovvero “giorno della gonna”), il cui obiettivo in origine era permettere alle donne di esprimere la propria femminilità in ambienti dove spesso era difficile farlo. Questo però respinge soltanto l’identità femminile e maschile».

All’Università degli Studi di Palermo proprio sul delicato arogomento si sono svolti diversi workshop, l’ultimo a maggio dal titolo Razzismo e sessismo: casi teorici ed empirici nel Mediterraneo.

E voi che cosa ne pensate dell’iniziativa francese? Eccessiva o efficace?

1 risposta

  1. Leandro

    Bisognerebbe costringere i maschi ad andare in giro quasi nudi, per costringerli a subire le battutine e le molestie che loro purtroppo fanno subire alle donne! Altro che maschi in gonna: tutti in mutande per mostrare la loro villosità da bestie! W le donne!

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