Era il 6 dicembre 1989 quando nacque dall’Università degli Studi di Palermo – per poi espandersi a numerose università italiane fino alla primavera del 1990 – il movimento “Pantera”, una contestazione giovanile contro la riforma Ruberti, con cui il ministro socialista stava cercando di rendere l’università “autonoma”.

Obiettivo della legge era, infatti, rendere autonomi nella loro amministrazione i singoli atenei.

Un decreto contro cui era partita una protesta e un’occupazione presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Palermo e in pochi giorni sette facoltà del capoluogo la seguirono. Dopo la grande manifestazione del 20 dicembre, la mobilitazione riscosse successo in molti atenei, a cominciare dalla Sapienza di Roma, e numerose furono le università occupate.

Centoventisette giorni di occupazione che continuarono fino al 9 aprile 1990.

A ricordare quei momenti è il presentatore tv Red Ronnie che, tre giorni fa, ha pubblicato su Instagram una foto di quel periodo che lo vede protagonista insieme a Gianni Morandi all’interno dell’Ateneo palermitano.

«Una volta deciso di andare a girare anche a Palermo per il programma sulla vita di Gianni – racconta Ronnie – e sapendo che la contestazione Pantera aveva occupato l’università, gli ho proposto di andare tra le sue fauci. Gianni era inizialmente titubante per paura di contestazioni. Invece i leader studenteschi hanno accolto la proposta con entusiasmo».

Il presentatore bolognese racconta, poi, di aver trascorso «un pomeriggio fantastico cantando con loro e parlando della loro protesta» e che nella foto «Gianni sta cantando la sua canzone più richiesta quel giorno: C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones».

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