Partono oggi le prenotazioni per il primo weekend deLe Vie dei Tesori. Il festival, che prende il via il 3 ottobre, offre la possibilità di scoprire 60 luoghi di arte scienza e natura, di addentrarsi lungo 80 itinerari cittadini con la guida di esperti, di fare 9 escursioni fuori porta in collaborazione con la società Labisi, di partecipare a 100 eventi, di cui oltre 20 sono dedicati a bambini e ragazzi. La manifestazione è promossa dall’Università di Palermo e da tre associazioni (Perlevie, Amici dei Musei siciliani, Otie) in partnership con oltre 50 istituzioni e associazioni della città e della Regione.

I luoghi del prossimo weekend sono tutti visitabili senza prenotazione, a fronte di un contributo di 1 o 2 euro, ma già nel prossimo weekend c’è un ricco calendario di attività per cui occorre la prenotazione al call center, attivato in collaborazione con l’Ateneo grazie al supporto di studenti universitari e di volontari: risponde al numero 091 23893000 e funziona tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00.

Già nei primi due giorni di apertura del call center per informazioni, sono state centinaia le telefonate arrivate. L’anno scorso le passeggiate sono state richieste da migliaia di cittadini e visitatori. Per questo l’organizzazione ha deciso di moltiplicarne il numero, in accordo con numerose associazioni della città.

Si tratta di tour inconsueti, fuori da rotte turistiche, condotti da giornalisti, esperti, scrittori, narratori. Itinerari che quest’anno escono anche dalla città con una serie di escursioni fuori porta in collaborazione con alcuni Comuni siciliani che consentiranno, con il contributo di 15 euro, di conoscere gioielli nascosti in piccoli centri dentro e fuori provincia con il trasporto in pullman e accompagnatori d’eccezione lungo le rotte dei tesori.

Sabato e domenica pullman in partenza per Petralia Sottana, nel cuore delle Madonie, per fare un salto nella preistoria nel museo geo-paleontologico Antonio Collisani e per conoscere il pioppo nero secolare.

Soltanto domenica, invece, si potrà andare alla scoperta delle Cave di Cusa e Selinunte, attraverso un itinerario che mette insieme due luoghi tra loro strettamente legati: sarà possibile ripercorrere le fasi di lavorazione del materiale per la costruzione dei templi nelle Cave di Cusa e poi continuare la visita fino ad arrivare al Tempio G e alla scoperta del Tempio C. Grande attenzione quest’anno anche ai bambini e ai ragazzi, che potranno sbizzarrirsi tra laboratori e attività nel segno del gioco creativo, tra “lezioni” per imparare a cucire un libro, mini-stage di teatro, incontri per superare le paure, e perfino scuole di mummie.

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