Claudio Tripodo, ricercatore presso il Dipartimento di Scienze per la Promozione della Salute e Materno Infantile, Sezione di Anatomia Patologica ha vinto il “Premio Berlucchi”, il concorso per Giovani Ricercatori emanato dalla omonima Fondazione diretta dal prof. Alessandro Paterlini. I lavori di Tripodo sono stati selezionati da parte dell’apposito Comitato Tecnico Scientifico su 141 giovani ricercatori, molti dei quali di ottima qualità, per il suo impegno scientifico.

La Cerimonia di premiazione durante la quale è stata consegnata una medaglia e un contributo di 8.000 euro, si è svolta a Borgonato di Corte Franca (Brescia) lo scorso 15 settembre.

Il “premio Berlucchi Giovani Ricercatori” è un premio per la ricerca in campo oncologico e viene assegnato ogni anno a giovani ricercatori che hanno conseguito successi significativi nel campo della ricerca oncologica. Il premio è molto rinomato presso la comunità scientifica della ricerca biomedica e non era mai stato attribuito ad un ricercatore di un ateneo Siciliano.

Ad essere state valutate degne di attribuzione del premio sono le ricerche svolte presso il Laboratorio Airc di Immunologia dei Tumori diretto dallo stesso Claudio Tripodo, presso il Dipartimento di Scienze per la Promozione della Salute e Materno Infantile di cui è responsabile il prof. Giovanni Corsello. Di particolare interesse gli studi aventi come oggetto il ruolo del microambiente stromale nella genesi e nella progressione delle leucemie, del carcinoma della mammella e del carcinoma della prostata.

«Il mio laboratorio opera in sinergia con l’Unità di Immunologia Molecolare dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano diretta dal dott. Mario Colombo – dichiara Tripodo – nel contesto di numerosi progetti di ricerca di respiro nazionale ed internazionale. Presso il laboratorio insiste una fervida attività di revisione diagnostica centralizzata di casistiche di neoplasie ematologiche finalizzata alla conduzione di protocolli coordinati dalla Fondazione Italiana Linfomi. I miei collaboratori hanno avuto tutti un ruolo centrale nel conseguimento dei successi del gruppo da me coordinato, pertanto ci tengo a ringraziare i dottori Carla Guarnotta, Alessandro Gulino, Lucia Bongiovanni, Beatrice Belmonte, Giulio Giannone, e Salvatore Buffa».

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