Hai finito l’università, hai raggiunto quel traguardo tanto sudato e agognato e adesso è ora di rimboccarsi le maniche e buttarsi a petto aperto nella ricerca di un posto di lavoro. Sì, lo so, non ridete istericamente o viceversa non mettetevi a piangere.

Trovare lavoro dopo l’università può essere abbastanza complicato, a qualcuno potrà risultare adesso più che mai impossibile-inarrivabile, ma a volte a rendere i neo laureati ancora più scoraggiati è lo stesso gergo utilizzato dalle aziende e dai media che si occupano di prospettive occupazionali.

Che cos’è questa fantomatica occupazione e come la si ottiene? Cos’è un tirocinio virtuale? Ed esattamente qual è la differenza fra “hard skill” e “soft skill”?

Ecco per voi una semplice guida – ripresa da Studenti.it – con parole e frasi necessarie a capire come prepararsi al mondo del lavoro: un glossario insomma, strutturato alfabeticamente, con tutto ciò che dovete sapere una volta usciti dall’università.

Partiamo:

C come → Cooperatività: molto spesso le aziende provvedono a trovare i propri dipendenti attraverso partnership fra l’università e altre organizzazioni. Informatevi sulle opportunità in cui è gestita la cooperatività all’interno dei vostri atenei.

Curriculum: Un cv scritto bene e in ordine, che metta in evidenza le proprie capacità è il primo passo per essere presi sul serio.

E come → Erasmus: se l’avete fatto è importantissimo inserirlo nel cv.

Esperienza: si impara con l’esperienza, il titolo di studio che avete è solo l’inizio per raggiungere i vostri obiettivi.

G come → Gavetta: È più che necessaria all’inizio, permette di apprendere le basi del lavoro. Nota dolente? Spesso è full-time e pagata “a random”.

H come → Hard skill: Sono le competenze tecniche e le abilità mentali, ad esempio la capacità di utilizzare un determinato software.

L come → Lavoro annuale: Quello che vi consigliamo durante il periodo post laurea è di darvi un tempo, magari di sei mesi o un anno, nel quale farete un lavoro qualunque, anche non in linea con la vostra laurea. Basta che non stiate fermi!

M come → Mentore: Il mentore è colui che all’interno del lavoro ti ispira e ti aiuta a ottenere i risultati. Ce n’è sempre bisogno.

O come → Occupazionabilità: Secondo il rapporto della commissione inglese per l’occupazionabilità, questa sarebbe una vera e propria abilità che consisterebbe nel sapersi tenere occupati e in particolare “rappresenterebbe l’insieme delle caratteristiche che aumentano le chance di un individuo di essere capace a trovare lavoro”. Questa può includere – ad esempio – la capacità di sapersi tenere un lavoro e quella di fare carriera nel breve o lungo periodo.

R come → Referenze: È sempre importante avere qualcuno disposto a rilasciarti una lettera di presentazione da mandare al tuo eventuale futuro datore. Spesso le referenze vengono chieste anche a docenti universitari. Quindi è importante saper coltivare le relazioni.

S come → Soft skills: si intendono le capacità di sapersi rapportare alle persone comunicando, facendo buona impressione e piacendo agli altri.

Start up: nuova società in via di sviluppo.

Specific skills: sono le competenze necessarie per un particolare lavoro. Ad esempio per fare l’interior designer le specific skills sarebbero la creatività e l’abilità artistica.

T come → Tirocinio virtuale: Sai che puoi fare un tirocinio ovunque? Ad esempio su Internet, con le mail, con le telefonate, scrivendo curriculum e facendo colloqui. Anche questo è tirocinio cari neolaureati.

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