Provenendo da una Facoltà come quella di Giurisprudenza, so bene cosa significhi avere un proprio edificio che rappresenti ciò che sinteticamente può essere chiamata “vita universitaria“.

È una piccola parentesi della nostra vita e certamente una delle più importanti.

Per motivi personali, mi sono trasferito al corso di Scienze Politiche delle relazioni internazionali. Ormai da anni, la sede della Facoltà, il Collegio San Rocco, è inagibile in parte, a causa del crollo del tetto.

Il Comune e l’Università non sembrano minimamente intenzionati a spendere un euro per ridare agli studenti la propria sede. A fronte dell’aumento insensato di tasse universitarie, sembra il minimo pretendere che gli studenti abbiano una loro struttura.

Basta semplicemente volerlo e senza prendere la scusa della mancanza di fondi.

I fondi ci sono e purtroppo spesso si spendono per attività davvero inutili. Quindi, bando alle ciance, bando alle promesse che rimangono tali, finiamola con questa rassegnazione generale. Ognuno nel suo piccolo faccia il suo.

Le associazioni del territorio come la mia (Legione Palermitana) e le associazioni studentesche si uniscano.

Le ideologie, i partiti ci dividono, ma questi problemi ci possono solo unire, sarebbe stupido il contrario. Ridateci il Collegio San Rocco!

6 Risposte

  1. Pierfrancesco Lo Iacono

    Caro sedicente collega o presunto tale… Chiunque in facoltà sa benissimo che tutti noi consiglieri ci siamo già mossi ad ogni livello istituzionale per tentare di risolvere il problema, Accantonando momentaneamente qualsiasi sigla o ideologia.. Mi sovviene doverti fare alcune domande a proposito di questo articolo, dov’eri lunedì quando abbiamo protocollato la richiesta di consiglio congiunto tra i vari corsi?! Dov’eri lo scorso anno?! Hai scelto il momento più sbagliato per fare pubblicità inutile alla tua associazione! Con la serietà della gente che per altro da quanto leggo e lo ribadisco ancora non conosci! Resto Disponibile a qualsiasi confronto come il resto dei consiglieri.

    Pierfrancesco Lo Iacono
    Consigliere di corso di studi classe L-16

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  2. Edoardo Torregrossa

    Carissimo Lo Iacono, ma non lo si mette in dubbio il vostro continuo impegno. Mi dispiace questa polemica poco opportuna a mio avviso. Mi spiego meglio: ho solo incitato a fare di più, ma non ho certo detto che voi non vi impegniate a dovere. Non c’ero per motivi personali, ma mi creda, sono attivo sul territorio da 4 anni ormai. Disponibile a qualsiasi confronto, e a future collaborazioni qualora si mettessero da parte polemiche del genere. Anzi, le dico di più: apprezzo molto il vostro operato, continuate così. Solo un consiglio da uno che come me deve imparare ancora moltissime cose: ascoltiamoci con umiltà. L’arroganza lasciamola ai politici. Detto ciò, spero vivamente in un incontro al più presto. Con stima, cordiali saluti.
    Edoardo Torregrossa

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  3. Antonio Alfonso

    Evidentemente c’è un problema di comunicazione.
    Le associazioni a Scienze politiche stanno lavorando compatte ormai da un anno: ovviamente giustifichiamo chi non è a conoscenza del lavoro che con costanza stiamo portando avanti, probabilmente non ha interpretato bene la situazione in quanto non ha partecipato agli incontri che la Rappresentanza ha convocato e ha ricollegato l’assenza di loghi nei comunicati all’assenza dlle stesse associazioni (come se una cosa escluda l’altra).

    Antonio Alfonso
    Rappresentante CdS L16

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  4. Edoardo Torregrossa

    Caro Alfonso, grazie dei suoi toni pacati. Concordo pienamente con ciò che ha detto.
    Non penso di aver accusato nessuno, anzi, ho solo detto in linea generale che ognuno faccia la sua parte. Ribadisco infatti, che il vostro impegno serio debba continuare, e ve ne siamo tutti grati. Spero a presto in un confronto dal vivo per evitare sciocche incomprensioni.
    Edoardo Torregrossa

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  5. Pierfrancesco Lo Iacono

    Non metto in dubbio la tua attività sul territorio, ma l’università e/o le politiche universitarie non sempre camminano di pari passo con quest’ultimo. Citando Otto von Bismarck ti ricordo che: “La politica non è una scienza, ma un’arte”; e non vi può essere grande dimostrazione artistica, che dare l’esempio! Di certo non spronando con articoli, ma mettendoci la faccia sempre e comunque! Un ultimo appunto ai tuoi consigli, accettati ma con riserva, poiché se avessi voluto usare l’arroganza di cui mi accusi, non avrei di certo commentato quest articolo, condivisibile per chi non sa, ma offensivo e denigrante per chi come me sacrifica molto del personale, per questa causa comune. Ti invito quindi prima di creare altri equivoci, di verificare, dichiarare il giusto e partecipare quando vi si chiede di farlo.
    Cordialmente

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  6. Edoardo Torregrossa

    Pierfrancesco evidentemente c’è bisogno di un chiarimento dal vivo. Le mie intenzioni sono ben altre. L’accusa di arroganza non era certamente rivolto a te, ma un invito al sentirci. È del tutto evidente( e lo dico senza alcuna ironia) che il tuo impegno è lodevole. Ti faccio i miei più vivi complimenti. Hai dato prova di grande volontà anche ora, si vede che ci metti passione in quello che fai, e ciò ti fa onore. Spero al più presto in un chiarimento con un buon caffè. Spero alla prossima settimana. La politica significa prima di tutto interesse per la polis, amore per la propria città, il proprio quartiere, la propria facoltà, riprendiamoci i nostri ambienti prima di tutto. Facciamolo con entusiasmo, anche con un piccolo articolo come questo 😉
    Cordiali saluti

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