Uno studio pubblicato il 17 ottobre 2014 su un numero speciale della rivista Science dedicato alla missione solare Usa Iris chiarisce i meccanismi di rilascio di energia magnetica che scaldano la corona solare a milioni di gradi.

Il modo in cui l’energia immagazzinata nel campo magnetico solare sia convertita in riscaldamento della corona rappresenta tuttora una delle sfide dell’Astrofisica. Secondo una teoria accreditata il campo magnetico sottoposto a forti stress dai moti fotosferici sottostanti si rilassa (riconnessione magnetica) quando lo stress supera una certa soglia e lo fa con un rapido rilascio di energia.

Le osservazioni ultraviolette di Iris mostrano piccoli punti luminosi al di sopra della superficie solare segno di brevi ma intensi impulsi di energia. Simulazioni numeriche indicano che i dettagli delle osservazioni IRIS sono spiegati bene se in queste esplosioni vengono liberati fasci di elettroni ad alta energia che vanno a urtare contro la densa atmosfera sottostante, producendo i punti luminosi.

Questi elettroni sono un segno distintivo della riconnessione magnetica.

Questo studio è stato effettuato da un team internazionale sotto la guida della dott.ssa Paola Testa dello Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics, USA, dottore di ricerca presso Unipa, di cui fa parte anche il prof. Fabio Reale del Dipartimento di Fisica e Chimica di Unipa, cha da anni studia il riscaldamento della corona solare.

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