La biblioteca del noto critico cinematografico Gregorio Napoli, scomparso nel 2010, sarà donata all’Ateneo di Palermo, e precisamente al Laboratorio universitario multimediale “Michele Mancini” che ha sede a Palazzo Aragona Cutò a Bagheria.

Un ingente patrimonio di libri, enciclopedie, pubblicazioni monografiche, riviste, scritti autografi, cd e dvd, fotografie e opere figurative sarà situato in una sala del piano nobile del palazzo che verrà intitolata a lui. Una sala nella quale è stato possibile ricostruire l’ambiente di lavoro dello studioso, incluso lo scrittoio con la storica“Olivetti Studio 44” con la quale riusciva a scrivere con velocità e competenza indimenticabili. La cerimonia di donazione del “Fondo Gregorio Napoli” si svolgerà

Appuntamento oggi, venerdì 24 ottobre alle 18:00 allo Steri di Palermo (Sala delle Capriate).

Parteciperanno il rettore dell’Ateneo, Roberto Lagalla; il direttore del dipartimento di Scienze umanistiche dell’Università, Laura Auteri; il caposervizio Cultura e Spettacoli del Giornale di Sicilia, Salvatore Rizzo; il presidente del Laboratorio universitario multimediale “Michele Mancini” (Lum) Renato Tomasino; il direttore del Lum, Antonio Gentile; il direttore esecutivo del Lum, Rino Schembri; la docente dell’Università di Palermo, Anna Domenico Sica; Aldo Agnello del Fondo Agnello; Franco Lo Piparo, docente del Filosofia del linguaggio in Ateneo.

Per ringraziare la famiglia Napoli, una targa ricordo sarà donata alla moglie dello studioso, il critico cinematografico Eliana Lo Castro Napoli. Durante l’evento saranno proiettati due video. Nel primo Gregorio Napoli è in compagnia di Renato Tomasino con il quale più volte collaborò. Nel secondo viene intervistato nel suo studio dal giornalista della Rai Giovanni Giordano, pochi mesi prima dalla sua scomparsa.

La sede universitaria di Palazzo Aragona Cutò, con i suoi laboratori multimediali, con il laboratorio di produzione cinematografica già presenti, e ora con l’acquisizione del Fondo Gregorio Napoli, si qualifica ancor più come centro propulsore di un futuro polo culturale del Cinema e dello Spettacolo. Progetto auspicato e sottoscritto non soltanto dall’Università di Palermo e dal Comune di Bagheria, ma anche da operatori culturali e personalità del mondo del cinema, fra i quali Giuseppe Tornatore.

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