Ricercatori del Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare sono stati premiati nell’ambito del “5th Mediterranean Symposium on Marine Vegetation”, tenutosi a Portorož (Slovenia) nei giorni 27-28 ottobre 2014, per la presentazione del miglior poster dal titolo “Biodegradable anchor modular system for transplanting Posidonia oceanica cuttings”.

È stato presentato un innovativo sistema modulare di ancoraggio di talee/rizomi di Posidonia oceanica, totalmente realizzato in materiale biodegradabile (Mater-Bi), da impiegare in interventi di riforestazione con fanerogame marine per il ripristino di fondali degradati.

Il sistema – sviluppato e brevettato da Biosurvey srl e Idea srl, spin-off accademici dell’Università di Palermo – è stato sperimentato con successo per oltre 2 anni nella Baia di Mondello ed applicato nei mesi scorsi su larga scala nel Sito di importanza Nazionale di Priolo (Siracusa), attraverso la realizzazione di un impianto pilota di circa 2.000 m2, nell’ambito del progetto PON01_03112 “Tecnologie avanzate ecosostenibili finalizzate alla bonifica ed al ripristino di fondali degradati – TETIDE”, responsabile scientifico Prof. Sebastiano Calvo (www.progettotetide.it).

In particolare il sistema di ancoraggio favorisce l’attecchimento e la colonizzazione della pianta emulando il naturale modello di crescita della pianta, semplifica e velocizza le attività di campo, aumenta il successo del trapianto e riduce l’impatto sull’ambiente marino ed i costi di realizzazione.

I ricercatori premiati operano all’interno del Laboratorio di Ecologia Acquatica del DiSTeM e sono Antonino Scannavino, Maria Pirrotta, Agostino Tomasello, Germana Di Maida, Filippo Luzzu, Carmelina Bellavia, Giancarlo Bellissimo, Cesare Costantini, Carla Orestano, Giovanni Sclafani e Sebastiano Calvo.

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