Il 17 novembre è la giornata internazionale dello Studente. Ogni anno dal 1941 i giovani di tutto il mondo si mobilitano in questa data per ricordare la repressione dei movimenti studenteschi della Repubblica Ceca avvenuti nel 1939 per mano del regime nazista.

Un giorno di memoria ma anche di mobilitazione attiva, che riunisce studenti in tutto il mondo per dare valore a una condizione giovanile sempre più messa in crisi dalle politiche di austerity e dagli scarsi finanziamenti al mondo della formazione pubblica, cosa che avviene oggi nei paesi democratici come ieri nei regimi totalitari.

L’UDU Palermo – Unione degli Universitari – ha celebrato ieri questo giorno, a Palermo, con una serie di iniziative in tutta la città.

Durante la mattina sono stati affissi per Viale delle Scienze e nelle altre sedi universitarie del capoluogo siciliano striscioni che richiamano le «tematiche sofferenti – dicono dall’Udu – della condizione studentesca nel nostro Ateneo e nella nostra Sicilia».

Dalla privatizzazione della Cittadella al mancato esonero dalla tassa d’iscrizione per gli studenti idonei alla borsa di studio, dalla mancanza di laboratori che costringe i ricercatori a “migrare” alla scarsa manutenzione dei luoghi della vita studentesca. «Gli striscioni – dicono dall’associazione – non si fermano a questioni prettamente universitarie, abbracciando tematiche di ambito territoriale come il MUOS, il decreto sblocca Italia che consente alle compagnie petrolifere di trivellare i mari siciliani, il rischio di chiusura della Biblioteca Regionale di Corso Vittorio Emanuele, il tracollo dell’Istituto Gramsci siciliano e la paura degli studenti nel muoversi tranquilli in centro storico per il timore di essere derubati».

Nel corso della mattina l’Udu è scesa a fianco degli studenti liceali e dei giovani della CGIL, per dare vita ad un corteo per le strade del centro che, diretto a Piazza Pretoria. A seguire un volantinaggio per la cittadella universitaria per spiegare le motivazioni della mobilitazione odierna, che riesca a fare sentire partecipi gli studenti di una giornata che è e deve essere anche loro.

«La mobilitazione, che è cominciata nelle scorse settimane con una campagna fotografica di avvicinamento al 17 Novembre, non si conclude in questa data – dichiara Angelo Nuzzo, Coordinatore dell’UDU Palermo -. L’intenzione è quella di coinvolgere la popolazione universitaria in un percorso che riesca a portare all’attenzione dell’opinione pubblica questioni che sono di vitale importanza per noi giovani tutti.

“Non me lo posso permettere” è lo slogan che ha accompagnato la campagna di avvicinamento alla data odierna e ci auguriamo che diventi un messaggio affinché si possa presto creare un contesto più vivibile per i giovani e tutti gli studenti, perché chi oggi tiene le fila della politica siciliana e nazionale faccia insieme a noi una riflessione sul ruolo e sul valore di noi giovani, della nostra formazione e del futuro di cui dovremo essere protagonisti».

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