Il 28 novembre 2014 è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Science un articolo scientifico intitolato Global diversity and geography of soil fungi.

Allo studio coordinato da un ricercatore della University di Tartu in Estonia, il Dr. Leho Tedersoo, ha partecipato il Dr. Alessandro Saitta, ricercatore presso il Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali (SAF) dell’Università di Palermo.

I funghi sono ampiamente distribuiti in tutti gli ecosistemi terrestri, ma la distribuzione delle specie, dei phyla e dei gruppi funzionali sono sino ad oggi poco conosciuti. Nel corso della ricerca sono stati raccolti quasi 15000 campioni di suolo, prelevati da ecosistemi naturali di tutti i continenti ad eccezione dell’Antartide.

I funghi del suolo sono stati identificati col metodo del pirosequenziamento, attraverso un confronto con un database di sequenze già esistenti. Sono stati individuati i fattori principali ed i modelli biogeografici che influenzano la diversità e la composizione delle comunità fungine. Modelli di regressione multipla sono stati utilizzati per individuare l’influenza dei parametri climatici, spaziali, edafici (pH, calcio, fosforo) e floristici sulla diversità e la composizione delle comunità fungine.

La distanza dall’equatore e la media di precipitazioni annue sono i fattori che risultano influenzare maggiormente la diversità fungina della maggioranza dei gruppi funzionali e tassonomici.

La maggior parte dei gruppi di funghi mostrano un picco di diversità nelle regioni tropicali ma i micorrizici e numerose altre classi di funghi hanno più elevata diversità in ecosistemi boreali e temperati. I risultati rivelano un enorme divario tra le specie conosciute e descritte e il numero effettivo di funghi presenti nei campioni di suolo analizzati.

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