Anche l’Università degli Studi di Palermo, dal 2015, farà parte del Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea.

Oltre all’ateneo siciliano, si registra l’ingresso di altre sei università: Milano Statale, Brescia, Pisa, Bergamo, Pavia e la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Il Consorzio arriva così a rappresentare oltre il 90%, della popolazione dei laureati italiani con l’ingresso di circa 25 mila studenti che ogni anno conseguono il titolo nelle nuove università aderenti, e si aggiungono ai già 230mila laureati che annualmente entrano a far parte della banca dati AlmaLaurea.

Come si legge nel comunicato stampa di Almalaurea, i sette atenei italiani contribuiranno, assieme agli altri già presenti, a sviluppare il sistema AlmaLaurea con l’obiettivo di aiutare le università a:

  • Conoscere meglio e tempestivamente le caratteristiche dei propri laureati (e anche dei diplomati grazie ad AlmaDiploma, nata sul modello di AlmaLaurea) fino a livello di corso di laurea e a soli a quattro mesi dalla fine dell’anno solare. Dalle caratteristiche dei laureati al loro ingresso all’università, dalla riuscita negli studi ai tirocini formativi, dalle esperienze di studio all’estero al lavoro durante gli studi, dalla frequenza alle lezioni ai giudizi sull’esperienza universitaria, fino alle prospettive di studio e lavoro per il futuro post-laurea (percentuale di risposte: 100 per cento degli atenei; quasi identiche quelle dei laureati);
  • Valutare e monitorare nel breve, medio e lungo termine gli esiti occupazionali dei laureati (e dei diplomati), a uno, tre e cinque anni dal titolo e aiutare i giovani a trovare lavoro, sia in Italia che all’estero. A soli due mesi dalla fine della rilevazione è possibile conoscere dove e come lavorano, che tipo di contratto hanno, quanto guadagnano, in che misura utilizzano le conoscenze acquisite, se hanno svolto o meno stage in azienda (con percentuali di risposte elevatissime: dopo un anno l’85%; dopo 3 anni l’80%, dopo 5 anni il 75%);
  • Aiutare i giovani ad entrare in contatto con il mondo del lavoro, valorizzando le loro esperienze professionali e formative in modo efficace, e agevolare le imprese nel processo di selezione dei candidati. Attraverso la banca dati, AlmaLaurea mette infatti a disposizione delle aziende italiane ed estere la documentazione, aggiornata dagli stessi laureati e tradotta in inglese. Ogni anno il complesso dei curriculum richiesti da aziende italiane ed estere supera le 400 mila unità.

Oggi nella banca dati AlmaLaurea, unica in Europa, sono archiviati circa 2 milioni di curriculum vitae di laureati italiani e stranieri, certificati dalle università aderenti, e aggiornati in lingua italiana e in inglese.

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