Non si placano i malumori per l’istituzione del parcheggio a pagamento presso la cittadella universitaria.

Sono, infatti, in corso i lavori di adeguamento degli attuali varchi di accesso da via Ernesto Basile, che verranno presto regolamentati attraverso gli accessi con barre, telecamere e un distributore di card magnetiche che consentiranno di pagare la sosta in apposite casse automatiche.

Come si legge su Mobilita Palermo, sarà possibile abbonarsi e accedere anche attraverso delle apposite tessere.

Faranno il loro ingresso anche una postazione bike sharing e car sharing a cura dell’Amat.

A tal proposito, però, il sito sulla mobilità cittadina punta il dito contro alcuni disservizi dell’Ateneo palermitani.

«Manca anzitutto – si legge – una navetta interna che possa coprire il tragitto dall’ingresso lato Orleans fino alla Facoltà di Biologia. Manca un varco di accesso diretto fra l’Università e il terminal di via Basile. C’è un cancello ma perennemente chiuso. A maggior ragionesi rende necessario questo collegamento dopo le intenzioni di Regione e Comune di voler far attestare le linee extraurbane all’interno del parcheggio. Oggi però si è costretti a uscire fuori su via Basile per raggiungere quell’area. Mancano idonee rastrelliere lungo il viale dove poter lasciare tranquillamente la propria bicicletta. E mancando le rastrelliere, di conseguenza non c’è idea sulla realizzazione di una piccola ciclo-officina collettiva».

A proposito, poi, di sicurezza, «c’è un limite di velocità di 20 km/h, perennemente violato. Pensare a realizzare una zona 30?». E ancora: «Mancano apposite corsie ciclabili lungo viale delle Scienze per consentire il transito dei ciclisti in piena sicurezza. Mancano delle stazioni di ricarica per veicoli elettrici (auto o bici), tali da poter invogliare all’uso di mezzi a basso impatto ambientale.

Mancano dei pannelli informativi che diano le informazioni basiliari sui vari mezzi di trasporto in città o su come raggiungere viale delle Scienze (orari metrò, percorsi bus urbani ed extraurbani, titoli di viaggi, etc.). Molti sono infatti gli studenti fuori sede che hanno difficoltà a reperire le informazioni. Manca la segnaletica verticale che dia chiare indicazioni sull’ubicazione della stazione metrò Orleans o del terminal di via Basile. Cose elementari va…».

Infine, un ultimo affondo. «Siamo pretestuosi? No, semplicemente una chiara constatazione di come al momento l’Università non può esportare un modello di mobilità sostenibile verso la città di Palermo.Mancano tanti servizi, e speriamo che qualcuno possa dare risposta ai nostri quesiti».

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