Presentato allo Steri, la settimana scorsa, il progetto “Direte”, dei Liason Office dei tre Atenei Siciliani.

All’incontro svoltosi in sala Carapezza, hanno partecipato il rettore Roberto Lagalla, Dario Tornabene, responsabile Interventi per l’innovazione tecnologica e la ricerca Regione Siciliana, Antonino Valenza Università di Palermo, Daniela Baglieri Università di Messina e Rosario Faraci Università di Catania, Alberto Silvani Responsabile Valorizzazione CNR, Tommaso Aiello CEO Emblema, Gaetano Cacciola del Distretto Tecnologico Trasporti navali, commerciali e da diporto, Mario Enea del Distretto Tecnologico AgroBio e Pesca eco-compatibile e Filippo D’Arpa Distretto Tecnologico Micro e Nanosistemi.

Il piano previsto nell’ambito del PO FESR Regione Siciliana 2007/2013 – ASSE 4 linea d’intervento 4.1.2.A – operazioni di tipo b), intende massimizzare le opportunità di trasferimento tecnologico, valorizzazione dei prodotti della ricerca e innovazione attraverso “la rete” tra mondo accademico e le imprese che hanno costituito i tre Distretti Tecnologici della Sicilia, con una interazione che parte dalla fase di ricognizione dei fabbisogni di innovazione fino alla definizione ed implementazione dei “trovati” che saranno trasferiti all’interno delle imprese.

L’intervento dei Distretti Tecnologici all’interno della proposta progettuale, ha come obiettivo la fornitura di servizi alle imprese attraverso la creazione di uno sportello dedicato in grado di fornire una serie di servizi. Tra questi lo svolgimento di attività di technology transfer office, nella creazione d’impresa e in particolare degli spin – off che nascono nell’ambito delle attività di ricerca svolte all’interno delle imprese.

Il compito principale è quello di favorire il trasferimento tecnologico dall’ambito della ricerca universitaria fino a trovare un’applicazione pratica in campo industriale. Partendo da un bisogno, si sviluppa la ricerca per soddisfarlo; questo produce innovazione che, una volta tutelata sotto forma di brevetto, verrà poi applicata nel settore industriale di riferimento.

Ed ancora, promuovere la cultura dell’innovazione, attraverso la valorizzazione delle innovazioni proposte dalle imprese e la loro divulgazione di “buona prassi”, aumentando la propensione delle imprese ad organizzarsi ed attrezzarsi per affrontare mercati vecchi e nuovi in maniera coordinata e sinergica e supportare una maggiore competitività in termini di costi, innovazione e sostenibilità, promuovere e valorizzare altresì, i risultati della ricerca universitaria, attraverso il trasferimento alle imprese, la ricerca del brevetto e la promozione di spin off, al fine di promuovere lo sviluppo di nuovi prodotti e processi che possano migliorare la competitività del comparto industriale sui mercati di riferimento ed infine, facilitare il dialogo Università – Impresa, intensificandone i rapporti all’interno della realtà distrettuale e promuovendo la partecipazione e progetti congiunti a livello nazionale e soprattutto europeo.

2 Risposte

  1. Giuseppe Valenza

    Vivissimi complimenti al prof Valenza: Campione di onestà, di grande cultura e di professionalità.

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