L’Expo di Milano fra non molto aprirà i suoi cancelli (dall’1 maggio al 31 ottobre 2015) e sarà #verybello, per usare un hashtag già diffuso e legato a quella che sarà l’esposizione universale del Made in Italy.

Giusto per dare qualche numero, l’Expo genererà qualcosa come 191 mila posti di lavoro, 27 mila solo in Lombardia, secondo la ricerca del dicembre 2013 commissionata all’Università Bocconi dalla Camera di Commercio di Milano e da Expo 2015 spa; all’esposizione sono previsti 20 milioni di visitatori, stando alle stime, che spenderanno tra i 96 e i 136 euro al giorno con la media di due o tre pernottamenti.

Insomma attorno all’evento si stima un giro d’affari notevole che da qui al 2020 si tradurrà in un Pil stimato in 10 miliardi di euro. Sarà dunque il cibo a dare un spinta all’occupazione (che già il settore del food ha visto crescere del 9 per cento) e ad aprire un ventaglio di opportunità occupazionali per i giovani.

ManpowerGroup, partner ufficiale di Expo 2015 e responsabile ufficiale delle risorse umane in vista dell’evento, ha aperto a fine dicembre la ricerca di 5.000 figure professionali per i vari padiglioni riservati ai Paesi partecipanti. Le assunzioni ufficiali di Expo 2015 sono 650, alle quali si sommano le oltre quattromila richieste provenienti dai partecipanti al grande evento mondiale.

Per venire incontro alle esigenze di comunicazione delle offerte professionali, il gruppo Manpower ha aperto un sito web specifico, manpowergroup4expo.it in cui sono consultabili le offerte di lavoro per le figure professionali richieste: si va dagli addetti all’accoglienza e alla cassa, agli elettricisti, camerieri di sala, cuochi, hostess e steward, team leader, addetti alla sicurezza e alla biglietteria, autisti, baristi, guide turistiche, interpreti, sommelier, receptionist hotel, direttori di padiglione. Previsti contratti regolari e stipendi in media con il mercato.

Data l’importanza e la breve stabilità temporale dell’evento (6 mesi), sono molte le soft skills richieste ai candidati: dinamismo, saper lavorare in gruppo, conoscenza delle lingue (dai classici inglese e francese al cinese, russo o arabo), capacità relazionali e per alcune posizioni avere conseguito la laurea da meno di un anno. La disponibilità a lavorare su turnazione comporterà l’ulteriore capacità di saper gestire lo stress.

Per il resto garantisce ManpowerGroup, da quattro anni consecutivi inserita nella “World’s Most Ethical Companies”, riconoscimento pubblico per le aziende che operano in concreto per la realizzazione di business “etico”, ovvero attento ai bisogni della persona prima che del mercato. Se la selezione va in porto si prende parte alla formazione, il plus di Expo è entrare in contatto con culture diverse, fare rete e sviluppare competenze a 360 gradi, il tutto terminerà con un percorso di outplacement, ovvero un supporto per il candidato nella ricerca di un nuovo lavoro e la possibilità di entrare in relazione con la rete di ManpowerGroup.

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