Uno riguarda la determinazione dell’integrità delle strutture navali, l’altro si propone di sviluppare un sistema di monitoraggio remoto e intelligente dei componenti rotanti, il terzo ha come obiettivo la progettazione di soluzioni Ict in cui i sistemi di controllo di navigazione e quelli impiantistici siano integrati in un unico framework software mirato a offrire servizi eterogenei ai molteplici utenti.

Sono i tre progetti vincitori di Innovation Challenge, l’iniziativa di Open Innovation sviluppata da Fincantieri insieme al Dicgim – Dipartimento di Ingegneria Chimica, Gestionale, Informatica, Meccanica dell’Università degli Studi di Palermo.

Le idee selezionate diventeranno progetti di ricerca congiunti di Fincantieri e Ateneo palermitano, finanziati nell’ambito della programmazione 2014-2020 non appena saranno aperti i relativi bandi. È quanto illustrato ieri da Fabrizio Micari, presidente della Scuola Politecnica, Carmelo Sunseri, direttore del Dicgim, Luigi Cannizzaro, professore ordinario presso il Dicgim, Massimo Debenedetti, responsabile Ricerca e Innovazione di Fincantieri e Giovanni Caprino, marketing e business Development Manager di Cetena.

Obiettivo di Innovation Challenge è – tra gli altri – quello di stimolare sempre più attivamente l’interesse delle istituzioni, per attrarre le risorse destinate all’Università verso iniziative in grado di aumentare la competitività del sistema produttivo. Il tutto per mezzo della cooperazione con Fincantieri volta a valorizzare e sviluppare le migliori idee provenienti dall’Ateneo.

Tre progetti, dunque. Il primo è intitolato Determinazione dell’integrità di strutture navali mediante tecniche di controllo innovative, ovvero tramite termografia a infrarossi di tipo attivo (Active IR-Thermography) e ultrasuoni laser. Il secondo si chiama Intelligent e-prognosis in the predictive maintenance for new concept of remote controlled ships e ha come obiettivo quello di realizzare uno strumento di diagnosi in grado di monitorare lo stato di funzionamento della macchina e il malfunzionamento con sufficiente anticipo rispetto alla rottura.

Per ultimo c’è lo SmartShip – Smart Technologies per l’integrazione dei sistemi navali in un framework orientato al miglioramento della qualità percepita, che riguarda il conseguimento di obiettivi inerenti il controllo remoto delle funzionalità navali, la pianificazione di strategie di supporto alla decisione, la realizzazione di applicazioni informatiche per il passeggero fruibili su dispositivi mobili e mirate ad un accesso facilitato ai contenuti turistici legati alla crociera.

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