Trentuno seminari, più di 500 ore di incontri e 120 studiosi provenienti dalle più prestigiose università italiane e straniere.

Con queste cifre si presenta la nuova edizione del dottorato in Studi letterari, filologico-linguistici e storico-culturali, coordinato da Mari D’Agostino, che farà anche quest’anno del percorso di studi in convenzione fra Università di Palermo e di Catania il centro degli studi umanistici nel Mediterraneo, oggi più che mai da rivalutare e incentivare.

Perché gli studi umanistici?

In un periodo in cui, a livello globale, si assiste a una forte crisi nell’attenzione riposta negli studi umanistici, nelle Università di Palermo e di Catania si sceglie di andare in controtendenza, nella consapevolezza che è la cultura umanistica la chiave con cui poter affrontare la nuova sfida del nostro secolo: la diversità e la pluralità delle culture.

Guardando al passato, infatti, non si può trascurare il grande ruolo che ha avuto la cultura umanistica nell’educazione alla democrazia e alla cittadinanza. Un ruolo che oggi va rivendicato se si vogliono trovare gli strumenti necessari per leggere ed interpretare la complessità del reale. E questo ruolo non può che essere rivendicato in Sicilia, da sempre luogo simbolo del plurilinguismo e dell’incontro fra culture. Un simbolo che si rafforza ancora oggi e nel recente passato, in cui milioni di uomini e donne si sono imbarcati sui piroscafi per l’America e sui barconi in rotta verso Lampedusa, gli uni e gli altri alla ricerca di esperienze di inclusione e cittadinanza.

Uno sguardo alla scorsa edizione:

Nel 2014 il dottorato era stato inaugurato con due lezioni magistrali di Francesco Sabatini e Giulio Ferroni, due fra i più illustri studiosi della lingua e della letteratura italiana. L’evento era stato seguito in videoconferenza dai docenti e studenti cinesi della Sichuan International Studies University di Chongqing, con cui l’Università di Palermo ha uno dei programmi di mobilità di maggiore successo di tutto l’Ateneo.

Quella giornata, otre a segnare l’avvio del dottorato, aveva dato il via ad un cartellone di appuntamenti (seminari, convegni, dibattiti e presentazione di libri) che hanno fatto di Palermo e di Catania le due città italiane in cui il dibattito culturale ha messo maggiormente al centro l’importanza degli studi umanistici.
Quest’anno tale primato viene riconfermato: il dottorato torna, con la sua nuova edizione e con un programma ancora più ricco.

Gli appuntamenti 2015 tra Palermo e Catania:

Le attività della nuova edizione si apriranno giorno 25 febbraio a Palermo con un incontro sulla Palestina, paese la cui situazione di continua guerra è l’emblema della sensazione di perenne inquietudine in cui vive la società odierna. Il seminario Writing (for) Palestine (al Polididattico Universitario) ricorderà tre figure di intellettuali che hanno messo la loro riflessione al servizio della causa del popolo palestinese: Edward Said, Raja Shehadeh, Judith Butler. Un incontro dedicato a un paese sempre sotto assedio conferma il ruolo chiave degli studi umanistici per interpretare la realtà e cercare di agire su essa.

A Catania, invece, il primo appuntamento è fissato per il 18 marzo con una riflessione su Clemens Meyer e Pier Paolo Pasolini durante il convegno Dopo la svolta: esistenze tra sogno e sbando.

Tra gli altri 31 appuntamenti del 2015, si ripresenta la Summer School Differenze ed identità plurali giunta alla sua terza edizione e quest’anno dedicata a Matrie Lettere, Lingue Padri – Generi, visioni e nuove educazioni. Dal 25 al 31 maggio il dibattito si concentrerà sulle diversità di genere, tema che già da due anni il dottorato ha inglobato all’interno dei suoi interessi scientifici.

Altro importante appuntamento il 5 maggio, con la presentazione del volume L’Italia e le sue regioni (Età Repubblicana). Interverranno, oltre a Tullio De Mauro e Tullio Telmon, anche Loredana Sciolla, co-curatrice dell’opera in quattro volumi, e tutti gli autori delle università siciliane (Mari D’Agostino, Salvatore C. Sgroi, Tommaso Baris, Fabio Loverde, Melania Nucifora). L’evento sarà realizzato in collaborazione con l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana fondato da Giovanni Treccani.

A Catania, il 9 ottobre si svolgerà un importante convegno sulla necessità di rinnovare la lessicografica italiana facendo dialogare fra loro gli ormai numerosi corpora elettronici di diverse varietà dell’italiano.

Dottorandi, protagonisti attivi del proprio percorso formativo:

Durante l’edizione del 2014 i dottorandi sono stati protagonisti attivi delle iniziative del dottorato, gestendo il prima persona il ciclo di incontri Un libro in biblioteca. In quell’occasione, sono stati loro stessi a presentare, analizzare ed illustrare ad una sala sempre gremita i volumi e le opere di diversi autori ed ospiti del dottorato. Quest’anno faranno un passo in avanti nel loro percorso di maturazione, curando la parte scientifica del Convegno Internazionale “Scuole di Dottorato” d’Europa – Saperi umanistici nella contemporaneità ( 17 – 18 Settembre). Dopo il loro primo anno, i dottorandi hanno acquisito le competenze necessarie per organizzare e condurre un evento ancora più importante e di portata internazionale.

Un dottorato di respiro internazionale: plurilinguismo ed eventi in Cina

L’identità internazionale del dottorato, già affermata nel 2014, viene ancora più ampliata nel 2015, grazie anche a diversi convegni e seminari condotti interamente in lingua inglese e in lingua tedesca.

Il plurilinguismo non è solo una risorsa del dottorato ma anche un suo oggetto di studio grazie a due incontri, il 21 aprile e il 20 maggio, rispettivamente dal titolo Social and linguistic integration across migration: English as lingua franca and global languages e Vivere, raccontare, insegnare il plurilinguismo. Esperienze didattiche e di ricerca.

Quest’ultimo seminario sarà aperto da una relazione di Anna De Fina della Georgetown University, che presenterà i risultati di una ricerca svolta in uno degli istituti scolastici di Palermo con la più alta presenza di alunni stranieri. Nel corso di questa iniziativa, i docenti della Scuola di Lingua italiana per Stranieri e del Master di II livello in Teoria, progettazione e didattica dell’italiano come lingua seconda e straniera racconteranno le loro esperienze maturate in aula durante le lezioni con studenti e migranti adulti provenienti da tutto il mondo e con il tutoraggio rivolto ai nuovi arrivati e a studenti “minori non accompagnati.”

All’attenzione per le tematiche del plurilinguismo, si affianca, inoltre, una vocazione sempre più marcata all’internazionalizzazione della ricerca. Ne è testimonianza l’organizzazione di un evento fuori dai confini nazionali ed europei.

In Cina, alla Sichuan International Studies University di Chongqing, verrà infatti presentato un e-book che raccoglie le traduzioni di brani di giovani scrittori italiani realizzate dagli studenti cinesi che hanno studiato presso l’Università di Palermo (grazie all’accordo di mobilità stipulato tra i due atenei). Nel libro digitale gli studenti hanno pubblicato le traduzioni di tre autori italiani incontrati durante il convegno L’Italiano in movimento: destinazione Cina, realizzato nel mese di ottobre in collaborazione con la Scuola di Lingua italiana per Stranieri di Unipa: Viola Di Grado (premio Campiello 2011), Francesco Maino (premio Calvino 2013) ed Evelina Santangelo (editor di Einaudi).

L’ebook, curato dalla prof.ssa Cheng Yin, che nel primo semestre di questo anno accademico è stata lettrice di lingua cinese presso l’Università di Palermo, ha le prefazioni del console generale d’Italia a Chongqing Sergio Maffettone, di Mari D’Agostino, direttrice della Scuola e coordinatrice del Dottorato, e di Yang Lin, coordinatrice del corso di laurea in italiano della SISU. L’evento si svolgerà in videoconferenza con Palermo.

Per conoscere il programma completo degli eventi e per avere continui aggiornamenti si può visitare la pagina del dottorato,
e la pagina della Scuola di Lingua italiana per Stranieri www.itastra.unipa.it.

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