Le luci e gli impianti di condizionamento si attivano e si spengono automaticamente in presenza degli studenti grazie a un sistema di controllo remoto, le luci sono a led, l’unità di trattamento dell’aria di rinnovo è a recupero termodinamico dell’energia, i consumi e l’uso delle aule possono essere monitorate a distanza. È dotato delle più avanzate dotazioni tecnologiche il nuovo complesso della Scuola di Scienze umane e del Patrimonio culturale che è stato inaugurato oggi in viale delle Scienze, nell’edificio 16, al piano superiore dell’incubatore di impresa Arca.

I posti a disposizione degli studenti sono 380. Il costo dell’intervento 1 milione e 900 mila euro, fondi di bilancio per cui è stato attivato un mutuo, fondi che saranno però interamente recuperati perché l’intervento è stato considerato strategico e inserito in un Pon.

Anche gli ultimi corsi della Scuola del Patrimonio culturale (che ha aggregato le antiche facoltà di Lettere e di Scienze della Formazione) si spostano così in viale delle Scienze lasciando così l’edificio di via Pascoli, in centro città, che è stato pure interamente recuperato e che verrà consegnato alla Scuola di Scienze motorie il 3 marzo. Scienze motorie, finora sistemata in una sede in affitto, si sposterà in un edificio di proprietà dell’Ateneo, abbattendo così i fitti passivi dell’Ateneo.

A presentare oggi l’intervento edilizio, alla presenza di numerosi presidenti di Scuole e di direttori di dipartimento, sono stati il rettore Roberto Lagalla, il prorettore all’Edilizia Antonio De Vecchi, il presidente della Scuola di Scienze umane e del Patrimonio culturale Girolamo Cusumano, il direttore generale Antonio Valenti, e lo staff tecnico: il progettista e direttore dei lavori Fausto Ala e il Rup (responsabile unico del procedimento) Domenico Policarpo, che sono stati coadiuvati dai direttori operativi Carla Lenzo e Dario La Torre con il perito Remo Corsetti.

«Siamo molto contenti oggi di inaugurare questo complesso – ha detto il rettore – nel rispetto degli impegni assunti nei confronti di una Scuola che attrae un gran numero di studenti. Risolviamo oggi un problema di distanza di parte della Scuola di Scienze umane dalla sede principale di erogazione della didattica, viale delle Scienze. Ma a questo aggiungiamo anche l’inaugurazione di due sale che saranno dedicate a due importanti funzioni: una nuova sala studio per i ragazzi, come d’intesa con le associazioni studentesche, che possa restare aperta fino a tarda ora, e un Think lab per i dottorandi di ricerca dell’ateneo: un laboratorio trasversale di intelligenze che non a caso si trova sopra l’incubatore di impresa dell’Ateneo».

Il nuovo complesso destinato alla Scuola di Scienze umane, nei colori del grigio e del rosso, è costituito da 3 aule da 60 posti che prospettano sul parco d’Orleans e da due aule da 100 posti, corredate dai servizi igienici. A fianco le due sale lettura e alcuni uffici a disposizione dell’Ateneo.

Foto Maurizio Carta 

1 risposta

  1. studenteunipa

    Aspettiamo con ansia le 15 LIM lavagne interattive, del costo di 44mila euro sottratti agli studenti da un bando relativo ad attività culturali e formative per gli studenti.

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