Al via la quarta residenza di studenti dell’Università di Palermo presso la Sichuan International Studies University – Sisu di Chongqing (Cina).

Gli undici studenti che hanno superato la selezione pubblica dell’Ateneo palermitano, il 3 marzo raggiungeranno la più grande metropoli asiatica di 32 milioni di abitanti per studiare per cinque mesi lingua e cultura cinese.

La residenza di studio si deve all’accordo di mobilità internazionale siglato quattro anni fa dal nostro Ateneo e dall’Università SISU e di recente rinnovato. Referente dell’accordo per Unipa è Mari D’Agostino direttrice della Scuola di Lingua italiana per Stranieri.

Quest’anno il gruppo di studenti Unipa in residenza in Cina è ancora più ricco e rappresentativo della pluralità delle aree di studio dell’Ateneo. Infatti, per la prima volta, hanno la possibilità di vivere questa importante esperienza formativa anche uno studente di Giurisprudenza (Marco Vuturo) e una studentessa di Scienze politiche e relazioni internazionali (Alessandra Spinoso). Gli altri nove studenti sono iscritti al corso di studio in Mediazione linguistica e italiano lingua seconda: Alessandro Conti, Annalisa Cuccia, Antonella Gentile, Flavia Librizzi, Federica Miallo, Deianira Mistretta, Claudia Pino, Francesca Stancampiano, Marialauretana Taormina.

Tutti gli studenti partecipanti alla residenza riceveranno le borse di studio che coprono le spese di mobilità, borse messe a disposizione dall’Ateneo di Palermo e dal settore Relazioni Internazionali guidato dal prorettore Pasquale Assennato. Inoltre gli studenti classificatisi ai primi sei posti nella graduatoria della selezione pubblica saranno esonerati dal pagare all’università ospitante le tasse di frequenza, così come previsto dagli accordi Unipa/Sisu. Ma non è finita con le agevolazioni economiche per gli studenti perché, sulla base delle disponibilità di bilancio, l’Ateneo di Palermo verificherà la possibilità di rimborsare alcune spese di soggiorno.

In questo modo continua con successo l’accordo di mobilità che nei tre anni precedenti ha già consentito a venticinque studenti UniPa di raggiungere importanti traguardi didattici. Durante il soggiorno in Cina i ragazzi di Palermo, fino ad oggi, sono riusciti a superare ben 99 esami universitari di lingua cinese che sono stati riconosciuti dall’Ateneo palermitano per un totale di 417 Cfu. Inoltre, sempre a Chongqing, dodici degli studenti in residenza hanno conseguito il livello 4 HSK, Standard internazionale di competenza della lingua cinese (il livello massimo è 6).

E dopo quattro anni di mobilità, emerge un importante dato che fa emergere la qualità del percorso formativo tra Palermo e Chongqing: quasi il 40 per cento degli studenti UniPa che hanno partecipato al progetto di scambio hanno già trovato un’occupazione nel paese asiatico o lì stanno per iniziare un nuovo percorso lavorativo o di formazione al lavoro.

«Questa nuova residenza di studio presso l’Università SISU di Chongqing – afferma Mari D’Agostino – sarà, come ormai di consueto, all’insegna del modello che abbiamo elaborato all’interno della Scuola di Lingua italiana per Stranieri fin dalla sua fondazione: attenzione particolare ad ogni singolo studente e ai suoi bisogni formativi, culturali, linguistici, esperienziali. Per noi, gli studenti italiani, cinesi e di ogni punto del globo, non sono cifre da sommare per ottenere punteggi percentuali da sventolare in ogni occasione. Nel nostro modello didattico e formativo non ci sono gruppi indistinti, ma ragazzi e ragazze, persone, con le loro storie, il loro passato, il futuro che vogliono darsi e dare agli altri».

Intanto, proprio in questi giorni, sta per concludersi il semestre di residenza di studio di dodici studenti cinesi dell’università Sisu, a loro volta a Palermo dal luglio scorso per studiare lingua e cultura italiana. Presso la Scuola di Lingua italiana per Stranieri, seguiti da docenti esperti in Italiano L2, hanno portato a termine un fitto programma didattico e formativo: corsi di lingua italiana, project work, seminari specialistici di letteratura, storia, economia, sociologia, partecipazione a convegni internazionali. Hanno inoltre superato 23 esami universitari nelle aule dell’Ateneo e compilato 8 tesi di laurea e 4 tesine curriculari, tutti seguiti da docenti relatori UniPa. Inoltre, sempre presso la Scuola di Lingua italiana per Stranieri, sede d’esame riconosciuta, hanno conseguito i livelli B2 e C1 di Certificazione Italiana Lingua Straniera (CILS) rilasciata dall’Università di Siena.

Sul fronte dei docenti, altro settore dell’accordo, motore di confronto e di dibattito scientifico e didattico sull’asse Italia/Cina, Giuseppe Paternostro ricercatore di Linguistica italiana e da anni collaboratore della Scuola di Lingua italiana per Stranieri, lo scorso semestre ha insegnato italianistica nei corsi di italiano dell’Università SISU in qualità di visiting professor. E dopo tre anni torna alla SISU, anch’egli come visiting professor, il docente della Scuola Vincenzo Pinello. Si è appena concluso, invece, l’ultimo dei quattro corsi di lingua cinese tenuti, per la prima volta, presso il Centro Linguistico di Ateneo di Unipa, dalla lettrice madrelingua Chen Ying, professore associato all’Università SISU. Alle lezioni della docente cinese hanno partecipato in tutto circa duecento studenti UniPa. Un ulteriore frutto dell’accordo di mobilità internazionale.

In più occasioni e da più parti è stato rilevato che in questi quattro anni di accordo di mobilità con l’Università Sisu, è stato costruito un ponte tra due continenti e due Atenei tanto lontani e distanti solo sulla carta geografica. In questa fase storica in cui emergono forti i limiti delle politiche di integrazione e di multilinguismo in un contesto globale e locale altamente mobiletico, l’impegno della Scuola di lingua italiana per Stranieri mira a valorizzare le differenze, per vivere tutti, secondo una nota citazione, sotto lo stesso cielo.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata

Ricevi un'e-mail se ci sono nuovi commenti o iscriviti.