Da qualche giorno ho assunto la reggenza della Scuola Politecnica a seguito dell’autosospensione di Fabrizio Micari da Presidente per candidarsi a Rettore.

Ho il privilegio di poter percorrere una strada chiara e ben tracciata da Fabrizio e curata e resa sicura dal lavoro di tutti voi in questo primo anno di vita della Scuola Politecnica.

Per noi tutti il progetto di Scuola Politecnica non è stato l’adempimento ad un obbligo statutario, ma un convinto progetto culturale che ha messo insieme differenze disciplinari, di metodo e di approccio alla didattica e alla ricerca per farle diventare ricchezze culturali in una rinnovata visione olistica che si alimenta di una sentita cultura politecnica riconoscibile nelle tradizioni dell’architettura, dell’ingegneria, dell’economia e dell’agraria.

Il territorio, il mondo del lavoro, le nuove sfide educative e della ricerca lo richiedono con forza. E, tra l’altro, è la stessa cultura della complessità e dell’integrazione disciplinare che riconosciamo nelle sempre più frequenti collaborazioni internazionali che intessiamo con altri Atenei.

Sono certo che la Scuola Politecnica continuerà lo stile, l’approccio e il metodo di lavoro impostato da Fabrizio Micari, sono meno certo di essere all’altezza del suo lascito, ma sono sicuro che potrò contare su di voi, sulle vostre indicazioni, sui vostri suggerimenti, e, ove necessario, sulle vostre critiche.

Abbiamo vissuto la nascita e la crescita della Scuola Politecnica come un insieme armonioso di Dipartimenti e di Corsi di Studio e come una comunità di studenti, di docenti e di personale tecnico, amministrativo e bibliotecario unita nella medesima visione e volontà di azione concreta. Esercitando un coordinamento leggero di ciò che ha bisogno di essere coordinato e una sussidiarietà cooperativa per quelle azioni che chiedono l’individuazione del più efficace livello di governo.

Ringrazio Fabrizio Micari per l’eccellente lavoro svolto finora, tutti i colleghi che si fanno carico quotidianamente della risoluzione dei problemi, le commissioni di lavoro per il prezioso lavoro istruttorio per il Consiglio della Scuola, il personale per il modo con cui amministra le funzioni operative e gli studenti, anche attraverso il contributo di idee delle loro Associazioni, per l’approccio collaborativo.

La tradizione vuole che la porta della Presidenza della Scuola Politecnica sia sempre aperta e tale resterà anche nei prossimi giorni.

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