È online il sito del progetto I saperi per l’inclusione.

Il progetto, le cui destinatarie sono donne provenienti da paesi non comunitari che risiedono in Italia, è cofinanziato dal Fondo Europeo per l’Integrazione dei cittadini dei paesi terzi (Fei 2013 – Azione 1) e promosso dalla Scuola di lingua italiana per stranieri (Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Palermo) in partenariato con le associazioni Pellegrino della terra Onlus, Incontrosenso, Casa di tutte le genti e Kappaelle Comunicazione & Eventi e in collaborazione con il Comune di Palermo (Assessorato alla cittadinanza sociale e Assessorato alla scuola), l’Associazione Le Balate e gli istituti scolastici Perez/Calcutta e La Masa/Federico II.

«Le donne affrontano spesso problematiche e ostacoli maggiori e più complessi rispetto alla generalità dei cittadini migranti», affermano le referenti del progetto per il Dipartimento di Scienze Umanistiche, ente capofila del progetto: «Giungono in Europa seguendo percorsi diversi, spesso anche molto dolorosi, ma che producono risultati simili: un maggiore isolamento e maggiori difficoltà di inclusione rispetto ai connazionali uomini. Ad esempio, nel caso di donne vittime o ex-vittime di tratta a scopo di sfruttamento sessuale, che rappresenta uno dei gruppi di riferimento a cui il progetto è destinato, la possibilità di accedere a percorsi formativi qualificanti costituisce una tappa importante nel loro percorso verso l’autonomia».

Cinque le aree di intervento prioritarie individuate in fase di ideazione del progetto e sintetizzate nella formula delle “cinque elle”: Lingue, attraverso l’apprendimento della lingua italiana all’interno di corsi appositamente pensati per un pubblico costituito da donne, ma anche lingue e culture a contatto; Legalità, rappresentata dalle Sessioni di formazione civica su diritti, scuola, sanità, servizi sociali e lavoro, che prevedono la conoscenza diretta dei servizi disponibili sul territorio; Lavoro, attraverso un laboratorio di Taglio e cucito, che prevede la realizzazione di creazioni sartoriali originali destinate alla vendita, e un laboratorio sulle Gestione di strutture di accoglienza; Latte, con un ciclo di incontri sul maternage e un servizio di baby-sitting che facilita la frequenza alle attività formative; e infine Libri, attraverso la pratica della lettura ad alta voce e della narrazione come strumenti di promozione del plurilinguismo e di pratica autentica della lingua di adozione, l’italiano.

Il sito de “I saperi per l’inclusione” ha un’interfaccia semplice e intuitiva ed è fruibile attraverso un menù esplicativo del progetto e dei destinatari ai quali è rivolto, con una sezione news, una photo-gallery, l’elenco completo dei partner ed un’area dedicata ai contatti, con gli orari di ricevimento e un form che è possibile compilare per richiedere informazioni.

Dal sito – che sarà costantemente aggiornato – si può accedere ad un’area specifica relativa ai prodotti realizzati dalle donne partecipanti al laboratorio di taglio e cucito: accessori originali come borse, portaoggetti e portatablet che saranno, successivamente, destinati alla vendita anche attraverso il portale di merchandising UniPaStore.

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