Ieri mattina gli studenti del Collettivo Universitario Autonomo hanno appeso sei striscioni nella cittadella universitaria, in solidarietà con i 17 militanti dei centri sociali ExKarcere e Anomalia che sono stati sottoposti ad obbligo di firma nell’ambito di un’indagine su diverse manifestazioni degli anni passati.

Tra le varie mobilitazioni sotto inchiesta, infatti, sono presenti giornate contro la riforma Gelmini che hanno visto decine di migliaia di studenti in piazza esprimere una forte conflittualità ai processi di privatizzazione dell’Università e, in generale, della formazione. Gli striscioni recitano «Libertà per i 17» e «Contro la Gelmini c’eravamo tutti. Libertà per i 17». Contemporaneamente, gli studenti hanno diffuso il loro messaggio con banchetti e volantinaggi in tutta la zona universitaria.

«Vogliamo esprimere la nostra solidarietà a chi è stato sottoposto a misure restrittive della libertà personale, colpevole di aver manifestato con determinazione la propria contrarietà a riforme che hanno distrutto l’accesso alla formazione», affermano gli studenti del Collettivo.

«Abbiamo attaccato striscioni e diffuso volantini con banchetti in tutta l’Università. Intendiamo sottolineare come l’accusa di “associazione a delinquere” sia assolutamente fuori luogo rispetto all’operato svolto dagli attivisti che in passato si sono battuti e continuano a farlo contro governi che a colpi di riforme non garantiscono nulla, dalla casa alla formazione».

A tal proposito, ieri pomeriggio si è svolta all’ExKarcere un’assemblea cittadina «per aderire pienamente ad ogni possibile mobilitazione che si verrà a creare».

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