Il prossimo 31 ottobre scade il mandato del rettore dell’Università di Palermo, il professor Roberto Lagalla che ha ricoperto l’alta carica per sette anni, dal 1 novembre 2008.

All’Ufficio di Rettore per il sessennio 2015/2021 si sono candidati fino ad ora due docenti: il professor Vito Ferro, già pro rettore vicario e il professor Fabrizio Micari, già presidente della Scuola Politecnica. Entrambi, dimostrando grande sensibilità Istituzionale, si sono dimessi dai lori rispettivi uffici.

Il rettore verrà eletto tra i professori ordinari a tempo pieno con almeno sei anni di servizio prima del collocamento a riposo e sarà in carica per un unico mandato di sei anni, non rinnovabile. Votano i professori e i ricercatori di ruolo e a tempo determinato; i rappresentanti degli studenti nel Senato Accademico, nel Consiglio di Amministrazione, nel Consiglio degli studenti; i rappresentanti nei Consigli di corso di studio e nei Consigli di Struttura di raccordo il cui voto è computato nella misura del 20 per cento di tutto il personale docente in servizio alla data delle elezioni; i rappresentanti del personale tecnico amministrativo nel Consiglio di Amministrazione e in Senato Accademico con voto diretto e una rappresentanza del personale tecnico amministrativo computata nella misura del 15 per cento.

Il rettore viene eletto a maggioranza degli aventi diritto nelle prime due votazioni. In caso di mancata elezione si procederà con il sistema del ballottaggio tra i due candidati che nella seconda votazione hanno conseguito il maggior numero di voti. In questo caso viene eletto chi ottiene la maggioranza dei voti e, a parità di voti, il più anziano nel ruolo e, in caso di ulteriore parità, il più anziano di età. La data delle votazioni sarà stabilita dal decano dell’Università professor Francesco Maria Raimondo. Ma vediamo di conoscere da vicino i due candidati, in questa intervista speculare che vi proponiamo.

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