Matrie lettere, lingue padri. Generi, visioni e nuove educazioni.

Questo il titolo della III edizione della Summer School delle differenze e delle identità plurali, che dal 25 al 31 maggio prossimi si terrà a Palermo, nel Complesso monumentale di S. Antonino e ai Cantieri Culturali alla Zisa.

L’iniziativa, come ogni anno, è organizzata dal dal Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Palermo, dal Dottorato di Ricerca in Studi letterari, filologico-linguistici e storico-culturali delle Università di Palermo e Catania, dal Sicilia Queer filmfest e dalla Scuola di lingua italiana per stranieri dell’Università di Palermo,in collaborazione con il Sole Luna Festival.

Il tema scelto quest’anno ruota attorno alle immagini culturali e simboliche del paterno e del materno nella modernità.

Attraverso un percorso pluridisciplinare fatto di seminari, laboratori, presentazioni di libri e proiezioni di film, si discuterà di come letteratura, linguistica, pedagogia e cinema abbiano contribuito a costruire, sul piano semantico e simbolico-ideologico, le sfere del maschile e del femminile, immagini alle quali si conformano, più o meno consciamente, l’immaginario e il dibattito pubblici. Al tempo stesso, si proporranno nuovi itinerari di ricerca e si delineeranno paradigmi epistemologici alternativi.

«Siamo contenti di continuare un percorso comune con il Sicilia Queer così come con altre realtà della città su questi temi», dichiara la coordinatrice del Dottorato, Mari D’Agostino.

«Il nostro dottorato, del resto, ha come indirizzo di ricerca comune proprio quella delle identità plurali e delle differenze. Contiamo di proseguire questa esperienza, insieme all’Università di Catania, con la quale il Dottorato è consorziato, e di consolidare ed estendere la rete di relazioni e scambi che le abbiamo costruito in questi anni».

Il programma della Scuola si presenta assai ricco dal punto di vista della partecipazione di studiosi italiani e stranieri, fra i quali spiccano i nomi del filosofo Paul B. Preciado, di Anna De Fina (Georgetown University), di Luciano Curreri (Università di Liège), di Paolo Godani (Università di Macerata), di Elena Mignosi (Università di Palermo) e del critico letterario Tommaso Giartosio.

«È un progetto realizzato con pochissime risorse e molto impegno, di cui andiamo fieri, per tante ragioni», spiega Matteo Di Gesù, componente del comitato scientifico e organizzativo (insieme a Silvia Antosa, Gabriella D’Agostino, Andrea Inzerillo, Tatiana Lo Iacono, Giovanni Lo Monaco e alla stessa Mari D’Agostino); «concretizza l’idea di una pratica degli studi umanistici capace finalmente di declinare i temi delle identità e delle differenze, dai generi sessuali al multiculturalismo, in una prospettiva inclusiva e realmente aperta al territorio».

«La Summer School – aggiunge Giovanni Lo Monaco, responsabile delle attività formative per il Sicilia Queer – si inserisce all’interno di un progetto di collaborazione con l’Università di Palermo che va avanti ormai da anni e che inizia con la realizzazione del ciclo seminariale Prospettiva Queer, approdato già alla sua quinta edizione».

Le attività didattiche, aperte a studenti italiani e stranieri, includono alcune proiezioni del Sicilia Queer filmfest e saranno arricchite dalle presentazioni di Letterature Queer.

Per maggiori informazioni e per aggiornamenti sul programma è possibile scrivere all’indirizzo mail summer.differenze@unipa.it. 

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